Addio Angelica: morta la paladina della lotta alla fibrosi cistica, aveva 26 anni

Quegli occhi vivaci e quel sorriso aperto sul mondo non si spegneranno mai. Angelica Angelinetta continuerà a vivere nel ricordo di quanti l'hanno amata e di chi ha incrociato il suo percorso fatto di coraggio e speranza.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 23 ottobre 2018

Addio Angelica: morta la paladina della lotta alla fibrosi cistica, aveva 26 anni
Foto: Facebook

Paladina della lotta alla fibrosi cistica, da cui era affetta, ma anche donna coraggio: lei è Angelica Angelinetta, morta a 26 anni dopo la sua grande battaglia contro la malattia. Un viaggio nella vita durato troppo poco, ma di lei e della sua tenacia resterà un segno indelebile.

Angelica Angelinetta non ce l’ha fatta

Si è spenta a soli 26 anni Angelica Angelinetta, la donna che ha fatto della sua lotta alla fibrosi cistica un sintomo di coraggio e speranze mai sopite.

Attiva nel mondo della beneficenza, la ragazza di Dongo (Como) aveva contribuito alla raccolta di oltre 83mila euro per la ricerca.

La sua attività sui social era costante, tanto da diventare una delle figure più influenti nel dibattito sul tema. Sempre in prima linea per aggredire quel male che l’aveva colpita e che, nel fiore della sua giovinezza, se l’è portata via.

Angelica combatteva con il suo nemico numero uno sin dalla nascita, e la presentazione che ha dato di sé su Facebook ha tracciato un percorso diretto al cuore della gente: “Sono nata con la Fibrosi Cistica tra le braccia di due genitori meravigliosi. Mi hanno riempita di dolcezza e forza ogni giorno, mi hanno curata con precisione e determinazione”.

Un male che lei chiamava ‘bestia’, con cui ha cercato sino alla fine di preservare il suo ruolo di domatrice, sicura e forte.

Del suo passaggio delicato sul mondo, Angelica ha lasciato un ricordo che va oltre la commemorazione e diventa segno tangibile di grandezza interiore.

I suoi genitori, colonne portanti di un’esistenza spesa a combattere, hanno chiesto di non comprare fiori per la loro adorata figlia, ma di dare un piccolo contributo alla ricerca. Il sogno di Angelica era arrivare a sconfiggere per sempre quel male, un desiderio che la sua famiglia ha ereditato con la sua stessa forza.