Abusò della compagna: assolto perché la donna era troppo forte per essere vittima

Il compagno Paul aveva insegnato al figlio di un anno, a rispondere alla mamma dicendo, 'tr**a'. Un fatto deprecabile, però non sufficiente per la giudice a condannare l'uomo

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 23 novembre 2018

Abusò della compagna: assolto perché la donna era troppo forte per essere vittima
Foto: Pixabay

E’ stato assolto Paul Measor, 35enne, accusato di violenza domestica ai danni della moglie, Lauren Smith di 24 anni. Secondo la giudice, la compagna era ‘troppo forte e capace’ per poter essere una vittima. Una sentenza incredibile, che ha lasciato Lauren senza parole. 

La 24enne ha subito violenze fisiche e umiliazioni psicologiche per 4 anni. Addirittura Paul aveva insegnato al figlio di un anno, a rispondere alla mamma dicendo, ‘tr**a’. La giudice Helen Cousins ha definito deprecabile l’atteggiamento dell’uomo, tuttavia ha anche sostenuto: ‘Lauren è una donna forte e si è allontanata dalla situazione sfavorevole. Non riesco a individuare un effetto negativo su di lei di quanto è successo’. Pertanto, secondo la legislazione sulla violenza domestica, Paul non è colpevole.

‘Non importa se una donna è considerata forte o meno, lui ha controllato la mia vita per quattro anni’, ha dichiarato la vittima al Daily Mail.

Lauren è stata anche vittima di controlli serrati da parte del compagno. Veniva chiusa a chiave in casa, Paul le controllava di continuo il cellulare, poi è stata minacciata con un paio di forbici alla gola. Nonostante tutto la giudice ha condannato Measor, solo per due singoli episodi, a cinque mesi di carcere. L’accusa più pesante, quella del controllo coercitivo, è stata negata. Per Lauren Smith il suo ex compagno si sarebbe meritato una condanna anche per questo reato.

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