A San Valentino 2012 dedicate le poesie d’amore più belle

Per il San Valentino 2012 ecco le poesie d'amore più belle per una dedica speciale alla persona che amate e che vorreste vicina a voi per tutta la vita.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 17 gennaio 2012

A San Valentino 2012 dedicate le poesie d’amore più belle

Manca ormai meno di un mese a San Valentino 2012: per un dono davvero speciale e sentito, perché non dedicare le poesie d’amore più belle di autori famosi alla vostra dolce metà? Un biglietto speciale, con una dedica personalizzata sarà davvero il regalo più bello senza bisogno di spendere un sacco di soldi. Ricordate infatti che i poeti e gli autori più famosi hanno indagato molto spesso il sentimento dell’amore, in tutte le sue sfaccettature e hanno così creato dei componimenti bellissimi, che possono essere una dedica speciale per tutti gli innamorati, soprattutto nella loro giornata, il prossimo 14 febbraio.

Tutte le lettere d’amore di Fernando Pessoa

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

“Io desidero soltanto te” di Rabindranath Tagore
Io desidero te, soltanto te
il mio cuore lo ripete senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell’oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:
“Io desidero te, soltanto te”.
Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo Amore eppure grida:
“Io desidero te, soltanto te”.

“Per il mio cuore…” di Pablo Neruda
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E’ in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.