A 6 mesi ucciso da una bimba di 10 anni, l’appello del papà: ‘Processatela come un’adulta’

La minore ha sempre detto che si sarebbe trattato di un incidente, ma la sua versione è stata smentita dalle evidenze autoptiche. Il padre del piccolo chiede giustizia.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 26 novembre 2018

A 6 mesi ucciso da una bimba di 10 anni, l’appello del papà: ‘Processatela come un’adulta’
Foto: Pixabay

A sei mesi è stato ucciso nell’asilo nido da una bimba di 10 anni. Preso a calci e calpestato senza pietà in una aggressione brutale che ha sconvolto il mondo. Oggi il padre del piccolo Jaxon, Nate Liedl, ha gridato il suo dolore con un appello: “Processatela come un’adulta“.

Bimbo di 6 mesi ucciso all’asilo

Jason Liedl è morto lo scorso 30 ottobre in seguito a un brutale pestaggio. Autrice una bambina di 10 anni, che lo avrebbe massacrato all’interno dell’asilo nido di Chippewa, nel Wisconsin.

Preso a calci su tutto il corpo, infine calpestato ripetutamente sino alla morte. Il padre della vittima chiede un giusto processo, e che la minore accusata dell’efferato infanticidio venga sottoposta a giudizio come un’adulta.

Mi sono presentato alla prima udienza perché volevo vederla negli occhi e farle capire che c’è gente che sta soffrendo per le sue azioni“, ha detto alla stampa americana il genitore, Nate Liedl.

La bimba accusata dell’omicidio si trovava nella stessa scuola materna perché affidata alla struttura dopo essere stata allontanata dai genitori.

Ha sempre dichiarato agli inquirenti che il piccolo le era casualmente caduto dalle braccia.

Ma l’accusa si innesta su una serie di elementi oggettivi emersi dall’autopsia: le lesioni sul neonato erano incompatibili con una dinamica accidentale.

Per la legge dello Stato del Wisconsin, la bambina ha l’età minima per essere sottoposta a processo come un’adulta.

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