14enni stuprate da rom al Collatino, la rabbia del padre: ‘Condanna troppo leggera’

Durissimo il commento del padre di una delle vittime, dopo la sentenza emessa al termine del processo con rito abbreviato a carico di Mario Seferovic e Bilomante Maikon Halilovic. La Procura aveva chiesto 10 anni di carcere per entrambi.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 11 settembre 2018

14enni stuprate da rom al Collatino, la rabbia del padre: ‘Condanna troppo leggera’
Foto: Ansa

6 anni e 5 anni e mezzo di reclusione le pene inflitte ai due rom accusati del duplice stupro del Collatino, a Roma. Vittime due 14enni, cadute nella rete di Mario Seferovic e Bilomante Maikon Halilovic il 10 maggio 2017. Un incubo finito in tribunale, con una sentenza che non soddisfa l’esigenza di giustizia delle famiglie.

Stupro del Collatino, rom condannati

Mario Seferovic e Bilomante Maikon Halilovic, accusati di aver violentato due minorenni adescate su Facebook, sono stati condannati rispettivamente a una pena di 6 anni e 5 anni e 6 mesi di reclusione.

Le vittime furono ammanettate e stuprate, brutalmente seviziate dai due che le avevano poi minacciate di morte in caso di rivelazione di quel drammatico segreto.

I fatti risalgono al 10 maggio 2017, sullo sfondo dell’area boschiva intorno al quartiere romano del Collatino.

Durissimo il commento del padre di una delle ragazzine, che ha annunciato il ricorso per una condanna troppo “leggera” rispetto all’entità del reato.

“Giornate come oggi sono pesanti da mandare giù”, ha detto l’uomo ai microfoni de Il Messagero, sintetizzando il sentimento di insoddisfazione delle famiglie delle vittime per il verdetto appena emesso.

La sentenza con rito abbreviato

Per entrambi gli imputati la Procura aveva chiesto 10 anni per stupro di gruppo aggravato e sequestro di persona. La condanna è arrivata con rito abbreviato.

Caduta l’ipotesi del sequestro di persona, è rimasta in piedi quella della violenza sessuale, e il gup Maurizio Silvestri ha deciso per una pena inferiore rispetto alla richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone.

A carico dei condannati, disposta anche una misura di sicurezza di 1 anno da applicare al termine della pena: dovranno informare le autorità dei loro spostamenti.

Nell’agosto scorso, un istruttore subacqueo è stato arrestato in Sardegna per aver stuprato una 14enne durante un’immersione.