Zahra Lari: ecco chi è la prima pattinatrice sul ghiaccio col velo

Si chiama Zahra Lari ed è l'unica pattinatrice ad essere mai scesa sul ghiaccio portando il velo. Non è riuscita nell'impresa di qualificare gli Emirati Arabi per le Olimpiadi del 2018, ma la sua è comunque una grande vittoria

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    Zahra Lari: ecco chi è la prima pattinatrice sul ghiaccio col velo

    Ad Oberstdorf, in Germania, si sono appena concluse le qualificazioni per i prossimi Giochi Olimpici. Quest’anno, per la prima volta, tra le atlete partecipanti una portava il velo: si tratta di Zahra Lari, ventiduenne araba che ha gareggiato indossando lo hijab e che, purtroppo, non è riuscita a qualificare la propria nazione per le Olimpiadi 2018. Tuttavia, sono in molti a definire la sua una grande vittoria.

    Chi è Zahra Lari

    Zahra Lari nasce nel 1995 negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi, e da quando ha 13 anni si allena sul ghiaccio. A 11 anni vede per la prima volta il film disney “Ice Princess” ed è quello a ispirarla e a farle intraprendere il suo percorso da pattinatrice. La madre di Zahra è di origine statunitense, del North Carolina, e fin da subito le ha dato tutto il suo sostegno e appoggio: “Ciò che fa mia figlia non è solo per gli Emirati Arabi – dichiara oggi la madre di Zahra, che è anche la sua manager – ma spero sia d’esempio per tutte le ragazze musulmane che inseguono un sogno.” Anche il padre di Zahra, Fadhel, manager nelle telecomunicazioni, appoggia la causa della figlia e, sebbene inizialmente abbia avuto qualche dubbio, ha deciso poi di aprire insieme alla moglie la prima società di pattinaggio negli Emirati Arabi.

    Zahra Lari, oggi ventiduenne, è una studentessa universitaria come tante altre: studia salute e sicurezza ambientale e, tra una lezione e l’altra, si allena sul ghiaccio; si allena tre volte al giorno, passando con naturalezza dai pattini ai libri e mettendo una grande passione in tutto quello che fa. Oggi è la prima pattinatrice sul ghiaccio del circuito femminile ad essere scesa in pista con lo hijab, il velo islamico che copre la testa, e dichiara orgogliosa: “Insegui ciò che ami e niente potrà fermarti”.

    Una grande vittoria

    Nonostante l’impegno e la dedizione di Zahra, gli Emirati Arabi non si sono qualificati per i prossimi Giochi Olimpici. La giovane pattinatrice non è riuscita nell’incredibile impresa, però la sua resta una grande vittoria per tutte le donne musulmane che vogliono realizzare un sogno; sa che la sua è una scelta coraggiosa, un percorso difficile in cui si è trovata molte persone contro, soprattutto tra i suoi connazionali: “Mi dicono che è contrario alla mia cultura – racconta Zahra – e che non è concesso dalla mia religione. Sono persone con la mente chiusa che non conoscono il vero significato dello sport. O semplicemente non capiscono che non c’è niente di sbagliato”.

    La passione di Zahra per il pattinaggio sul ghiaccio ha conquistato anche la Nike, che l’ha scelta come testimonial per lanciare un nuovo prodotto: il hijab-pro, un velo pensato specificamente per chi fa sport. Anche in questo caso, le polemiche non sono mancate: sono stati in molti a criticare il brand americano perché avrebbe alimentato le differenze tra uomo e donna che esistono in alcuni paesi del mondo. Zahra, di tutt’altro avviso, dichiara: “E’ bello che un brand forte aiuti la battaglia delle donne in Arabia“.

    E oggi, a pochi giorni dalle gare in Germania, il suo pensiero è tutt’altro che negativo: “Quando sono in pista penso solo a pattinare. Perché ho capito che se insegui ciò che ami, niente potrà fermarti“.

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