Ylenia, bruciata dall’ex fidanzato lo difende in aula: “È innocente”

A processo, Ylenia continua a difendere l'ex fidanzato accusato di averla bruciata viva, sostiene la sua innocenza e la volontà di proseguire nella relazione. La madre della vittima si è costituita parte civile ed esprime tutte le sue preoccupazioni per la figlia: 'Amore malato, la prossima volta l'ammazza'.

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    Ylenia, bruciata dall’ex fidanzato lo difende in aula: “È innocente”

    Ylenia, la ragazza bruciata viva dall’ex fidanzato lo difende in aula. La 22enne, che aveva riportato ustioni sul 60% del corpo, si dice determinata a stare insieme ad Alessio Mantineo, accusato di averle dato fuoco gettandole addosso della benzina.

    Il suo ex a processo per averle dato fuoco, lei lo difende

    Sulla controversa vicenda di Ylenia Bonavera, bruciata in un’aggressione di cui è accusato il suo ex fidanzato 24enne, Alessio Mantineo, la stessa madre della vittima si dice sconvolta dalla reazione della figlia.

    La 22enne, infatti, in aula ha difeso il ragazzo, da 10 mesi in carcere con l’accusa di tentato omicidio, e si è detta intenzionata a restare insieme a lui, certa della sua innocenza.

    “Non è stato lui, era un uomo incappucciato”, ha detto la giovane davanti al giudice, ma la versione cozza con le sue prime dichiarazioni, rese nell’immediatezza dell’accaduto la notte tra il 7 e l’8 gennaio scorsi, in cui lei stessa indicava nel ragazzo il suo aggressore. Un video, poi, avrebbe cristallizzato l’acquisto del liquido infiammabile da parte del 24enne, poco prima del fatto.

    La madre di Ylenia: “Un amore malato, la prossima volta la ammazza”

    Ylenia sarebbe ampiamente smentita dalle sue iniziali parole e da quel video, dunque, e sulla sua posizione di vittima si profila l’ipotesi di falsa testimonianza. La madre della ragazza è sconvolta a tal punto da dirsi convinta che quell’amore che definisce “malato” porterà la figlia alla morte.

    Il gup ha disposto una perizia medico legale per ricostruire la dinamica, l’entità delle ferite e la valutazione della quantità di benzina, atta a stabilire se potesse uccidere o meno.

    Cos’è successo

    L’accusa nei confronti del giovane è di tentato omicidio. Il 24enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile, rintracciato grazie all’indagine aperta dalla procura, che ha fatto sì che tutte le vie di fuga dalla città sullo Stretto di Messina fossero sorvegliate dalle pattuglie degli investigatori. Nelle registrazioni delle telecamere di sorveglianza di un distributore di benzina si vede un giovane, corrispondente alla descrizione dell’imputato, che si fa dare una bottiglia vuota intorno alle 4.25 del mattino per poi riempirla di benzina. L’aggressione è avvenuta nel quartiere Bordonaro, alla periferia della città.

    La difesa di Ylenia a Pomeriggio 5

    ylenia messina pomeriggio5

    Era stata proprio la ragazza, Ylenia Bonavera, a raccontare ai medici e alla polizia cosa era accaduto, dell’ex compagno che non riusciva ad accettare che lei lo avesse lasciato, ma poi già dal letto d’ospedale gridava la sua innocenza.

    L’aveva ribadita anche davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque. L’intervista in collegamento con Barbara D’Urso era finita persino in rissa: dapprima, all’ennesima difesa di Ylenia era intervenuta la madre, ma l’incursione non fu affatto gradita.

    Volarono brutte parole, accuse e la ragazza si alzò dalla sedia a rotelle per intimare alla madre di andarsene. “Mia madre non ha mai potuto vedere Alessio. Lei gli butterebbe addosso la benzina pur di vederlo morire!”.

    Parole pesanti, quelle di Ylenia verso la madre, che fin dall’inizio ha accusato l’ex fidanzato della figlia: “Le ho detto di denunciarlo, ma lei ora dice che non è stato lui… non lo so… ma se lui ora è in carcere vuol dire che ha fatto qualcosa. Voglio la verità” aveva detto all’inizio.

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    I due si erano lasciati da pochi mesi

    Ad avvertire i soccorsi era stata la cugina della ragazza, che aveva subito cercato di spegnere le fiamme sul corpo di Ylenia. Gravissime le ustioni riportate sul 60 per cento del corpo, soprattutto su addome, cosce, gambe e caviglie. La vittima e il suo ex compagno avevano avuto una relazione piuttosto travagliata e si erano lasciati da circa due mesi.

    Sembra che abbiano anche convissuto per un certo periodo. L’aggressione sarebbe maturata sullo sfondo di un tentativo di chiarimento dopo una lite.