Violenza sulle donne a Roma e Bologna

Violenza sulle donne a Roma e Bologna
da in In Evidenza, Violenza sulle donne
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    Ancora una volta torniamo purtroppo a parlare di violenza sulle donne. Due in meno di 24 ore, sono le atrocità commesse su altrettante ragazze, o forse sarebbe meglio dire bambine, di 14 e 15 anni, rispettivamente di Roma e Bologna. Una spirale di depravazione e bestialità di cui a farne le spese sono sempre le donne.

    Verrebbe voglia di dire basta, di trovare una soluzione per fare qualcosa, ma purtroppo ci sentiamo sempre più impotenti davanti a crimini inaccettabili come quelli che si sono consumati nella giornata di ieri, proprio nel giorno di San Valentino, dedicato all’amore.

  • Il caso di Roma:
    Due giovani innamorati passeggiano mano nella mano alle 18 del pomeriggio nel parco della Caffarella, a Roma, lui ha 15 anni, lei un anno in meno. La coppia viene aggredita da due uomini, di pelle olivastra, e accento dell’est, lui è picchiato e derubato dei pochi soldi che aveva addosso e di un cellulare, lei violentata a turno da entrambi per più di 30 minuti e costretta ad un rapporto. I colpevoli sono attualmente ricercati e ci auguriamo che finiscano il resto delle loro squallide esistenze al buio di una cella o anche peggio.
  • Il caso di Bologna:
    Una ragazzina di quindici anni attraversa la strada di casa per raggiungere gli amici poco distanti, e viene aggredita da un clandestino, che le riserva pugni e schiaffi, la trascina a forza tra i cespugli e le tira giù i jeans. Un vicino di casa della ragazza, a causa di un litigio con la moglie, esce in strada a fare una passeggiata e sbollire la rabbia, quando ascolta le urla della ragazza e corre in suo soccorso. Sfortunatamente quando arriva la ragazza è già stata violentata e non riesce ad impedire la tragedia. La bestia anche in questo caso è extracomunitario, Amel Moamid, tunisino, in Italia da aprile con alle spalle un’espulsione e due arresti per violazione della legge sull’immigrazione e per spaccio di eroina.

    Per questo secondo reato e’ stato arrestato il 7 agosto scorso e rilasciato il 15 gennaio.

    Quando avvengono questi episodi raccapriccianti le prime cose che vengono in mente sono: dove è la giustizia? perchè questa gente con precedenti penale si trova a piede libero? Vine spontaneo farsi un mea culpa, o almeno dovrebbero farselo politici e giudici che con troppa superficialità evitano problemi gravissimi legati alla criminalità e all’immigrazione clandestina, lasciando un’Italia fuori controllo, un Far West.

    Altra preoccupazione riguarda gli italiani e gli atti di estremismo e razzismo che inevitabilmente si manifestano e si manifesteranno in seguito a questi eventi disgustosi. Negli animi colpiti scatta automaticamente una sorta di autodifesa, di odio, e si tende a fare di tutta l’erba un fascio.

    Le cronache ci dicono, purtroppo, che la maggioranza dei reati di questo tipo vengono da uomini quasi sempre delle stesse etnie. Con la consapevolezza che non è possibile generalizzare, probabilmente sarebbe auspicabile, e rappresenterebbe un segnale forte per tutti, se i connazionali di questi mostri, si dissociassero dall’accaduto, e fossero i primi a manifestare contro i colpevoli, dimostrando di condannare tali comportamenti.

    Purtroppo ancora non si vedono prese di posizione in questo senso, intanto le donne continuano ad essere violentate, e i colpevoli ritornano in libertà…Attendiamo fiduciosi.

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