Violenza sulle donne: la vittima uccide il carnefice

Violenza sulle donne: la vittima uccide il carnefice
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    donna stuprata taglia testa aguzzino

    La violenza sulle donne torna a scuotere le coscienze e lo fa in modo davvero tragico. Accade in un piccolo paese della Turchia dove una giovane donna, dopo essere stata violentata, ha sparato e ucciso il suo carnefice, tagliandogli la testa ed esponendola nella piazza del paese. La donna, dopo la terribile violenza è rimasta incinta ed ora minaccia di togliersi la vita se la legge non le consentisse di abortire. La donna teme per la sua vita dato che in Turchia i delitti d’onore sono all’ordine del giorno. La ragazza infatti potrebbe essere uccisa dalla famiglia del suo stupratore per mettere a tacere e placare la “vergogna” di una gravidanza fuori dal matrimonio.

    L’uomo ha abusato della giovane Nevin Y’nin per molto tempo. Entrava in casa sua e la violentava: come spesso accade, per paura, la ragazza ha taciuto la situazione fino a quando non si è resa conto di aspettare un figlio dal suo aguzzino.

    Era però troppo tardi. In Turchia infatti è vietato abortire dopo la dopo la decima settimana di gravidanza e lei si trovava già alla quattordicesima. Ora è in carcere per l’assassinio dell’uomo e minaccia di togliersi la vita se le varrà impedito di abortire.

    La vicenda si è svolta a Isparta, una provincia della Turchia occidentale. Dopo avere ucciso l’uomo, come riporta il quotidiano Hürriyet, la donna ha gettato la testa dell’uomo nella piazza del paese spiegano che la testa apparteneva a “uno che si è preso gioco del mio onore”.

    Un dramma nel dramma che mette in luce una situazione assolutamente insostenibile comune a moltissimi paesi del mondo.

    Ora la donna rischia grosso: ha sfidato una società maschilista e ha compiuto il suo “delitto d’onore” vendicandosi dell’uomo che le ha usato violenza.

    E’ però molto comune che le famiglie di questi aguzzini spingano le donne violentate ma anche le sospette adultere a togliersi le vita, quando non decidono di ucciderle direttamente, per evitare così la vergogna di una gravidanza al di fuori del matrimonio.

    La donna, che ha già due figli, è al quinto mese di gravidanza e le autorità non le permettono di abortire: inoltre, il premier conservatore Tayyep Recip Erdogan sta per presentare un disegno di legge che vieterebbe l’interruzione volontaria di gravidanza a qualsiasi mese.

    La donna spiega il suo gesto dichiarando che il suo violentatore, “minacciava di raccontarlo in giro”. E aggiunge: “Quest’anno mia figlia inizia la scuola e tutti l’avrebbero presa in giro. Ora nessuno può più farle del male. Tutti diranno: è la figlia della donna che ha salvato il suo onore”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN UominiViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Martedì 04/09/2012 12:01
     
     
     
     
     
     
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