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Violenza sulle donne: Estorai uccisa dal marito perchè partoriva solo femmine

Violenza sulle donne: Estorai uccisa dal marito perchè partoriva solo femmine
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    donna afghana uccisa

    Oggi vi parliamo di un altro tragico caso di violenza sulle donne, che accade in Afghanistan. La nascita di un figlio dovrebbe essere una gioia ma, in realtà, non è così per tutti: in Afghanistan una donna è stata uccisa brutalmente dal marito dopo aver messo al mondo la sua terza figlia femmina. La colpa? Non essere in grado di dare al marito il figlio maschio tanto desiderato. Estorai, 22 anni, è stata trovata morta in casa in un villaggio della provincia di Kunduz. L’uomo era già fuggito dopo aver compiuto il tremendo omicidio: Sher Mohammad, 30 anni, il marito della donna, aveva detto più volte che, se anche il loro terzogenito non fosse stato maschio, si sarebbe liberato della moglie “incapace di dargli ciò che voleva”.

    Ovviamente per l’uomo “la colpa” della nascita di una terza femmina era solo della moglie. Se possibile, un dettaglio ancora più terribile è che, nell’omicidio, l’uomo è stato aiutato dalla madre, che non sopportava la vergogna di non avere un nipote maschio.

    Pare che l’uomo abbia trovato protezione presso un boss della zona, come sottolineato dal capo della polizia del distretto, Sufi Habibullah che aggiunge: “Finchè sarà protetto da quell’uomo non potremo arrestarlo”.

    Nadera Gayah, responsabile del dipartimento per le questioni femminili del Paese, ha detto che l’omicidio della donna è l’esempio di violenza peggiore nella storia del Paese. Una dichiarazione che lascia l’amaro in bocca anche perché sappiamo che questo non è il primo caso (e non sarà neanche l’ultimo) di donne uccise dai mariti perché non riuscivano a concepire eredi maschi.


    Sono infatti tantissimi i casi di violenza sulle donne: gli uomini, spesso con la complicità della famiglia, picchiano, uccidono e sfigurano con l’acido le proprie moglie o le donne che non ubbidiscono ai loro comandi. Come dimenticare, ad esempio, il caso dell’uomo che, in Bangladesh, aveva amputato le dita della moglie per non farla più studiare

    Purtroppo le denunce servono a poco in questi paesi anche perché spesso la polizia non fa altro che riconsegnare le donne alla famiglia, cosa che rende ancora peggiore la vendetta.

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