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Violenza sessuale: è allarme a Milano

Violenza sessuale: è allarme a Milano
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Violenza donne Milano

    E’ allarme per l’aumento dei casi di violenza sessuale a Milano, una situazione che sta letteralmente esplodendo tra le mani di istituzioni e forze dell’ordine, e che rischia di generare un’ondata di panico e di paura soprattutto tra le giovani e le minorenni. L’emergenza è tutta nella crudezza della cifre: solo nell’ultimo mese sono state ben 26 le denunce di aggressioni e reati sessuali alla Procura della Repubblica. Un trend in aumento nel capoluogo lombardo, che sconcerta, mettendo in evidenza la scarsa sicurezza nelle strade e nei luoghi pubblici. La caratteristica di questa ondata di violenze, infatti, è che si stanno verificando non all’interno delle mura domestiche (spesso sotto accusa perché sfondo di abusi che sfociano nell’efferatezza e nell’omicidio), ma fuori di casa, da parte di perfetti sconosciuti.

    A parlarne è il procuratore Pietro Forno, sul cui tavolo sono arrivate le 26 denunce formalizzate da altrettante vittime (delle quali 7 minorenni) tra il 24 aprile e il 24 maggio. I reati subiti da queste ragazze sono tutti di tipo sessuale, come anticipato, ma di diversa gravità. Si va dai palpeggiamenti sui mezzi pubblici (tram e metropolitana, odiosi e avvilenti abusi la cui incidenza è in forte aumento, ma spesso neppure segnalati) fino allo stupro nelle discoteche a seguito della somministrazione di droghe stordenti. Quest’ultimo fenomeno sta preoccupando moltissimo la Procura della Repubblica, perché proprio a causa della perdita dei sensi, per le vittime è poi molto difficile ricostruire gli eventi e collaborare all’individuazione dei colpevoli. Alcuni casi, poi, sono dei veri e propri classici del genere: donne aggredite negli androni dei palazzi, mentre fanno rientro alla propria abitazione. Reati terribili, che spesso rimangono sommersi perché non tutte le vittime hanno la forza per denunciare, affrontando un eventuale processo.

    Chi ha i coraggio di denunciare, lo fa affidandosi al Soccorso Violenze sessuali (Svs), uno sportello amico attivato grazie ad una convenzione tra la Asl di Milano e la Fondazione Ca’ Granda del Policlinico. Delle denunce che giungono alla Procura di Milano, se ne occupano poi i sostituti Gianluca Prisco e Cristiana Roveda, nominati da Forno proprio per coprire l’emergenza.

    Grazie alla collaborazione delle vittime, in un terzo dei casi si arriva ad individuare il colpevole, e spesso a fare la differenza è l’esame dei reperti biologici da cui si può estrarre il DNA. Ecco perché è importante che le donne si facciano coraggio e chiedano aiuto alle forze dell’ordine. Denunciare non solo per se stesse, ma anche per assicurare alla giustizia un criminale che se lasciato libero può colpire ancora, facendo del male ad altre donne, seminando paura e violenza. Reati che non possono restare impuniti, contro una popolazione femminile sempre più bersaglio del disagio sociale, dell’inciviltà, della paura e della prepotenza. Ribelliamoci denunciando. Sempre.

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