Violentata a 27 anni durante la Seconda guerra mondiale, ottiene giustizia a 98

Violentata a 27 anni durante la Seconda guerra mondiale, ottiene giustizia a 98
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Seconda guerra mondiale

    Una signora italiana violentata a 27 anni durante la Seconda guerra mondiale ha ottenuto finalmente giustizia ora che però ne ha 98! La Corte dei Conti sezione prima giurisdizionale centrale ha infatti respinto l’appello del ministero dell’Economia e ha confermato l’indennizzo dei danni morali sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale del 1987 che affermava: “La violenza carnale comporta la lesione di fondamentali valori di libertà e dignità̀ della persona e la loro riparazione è doverosa”. La signora Rosa, il cui cognome è tutelato per questioni di privacy, percepirà la pensione di guerra di quarta categoria invece che l’ottava. Una storia davvero terribile e vergognosa che è tornata sotto i riflettori mediatici proprio in questo periodo in cui Miss Italia 2015 Alice Sabatini è al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni shock sulla Seconda guerra mondiale.

    Il 22 maggio 1944 la signora Rosa fu stuprata dai goumiers, le truppe nord-africane ai comandi del generale francese Alphone Juin, e venne ricoverata in ospedale alcuni mesi dopo le violenze per poi sottoporsi successivamente a una serie di interventi chirurgici. Almeno 3mila donne e bambini dei paesi della Ciociaria ai piedi dei monti Aurunci subirono violenze di gruppo dai soldati marocchini, tunisini e algerini come premio per aver scacciato i tedeschi tra il 12 e il 27 maggio del 1944. Crimini e atrocità coperti a lungo per ragion di Stato.

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    Dopo anni di battaglie legali, la signora Rosa ottenne un primo risarcimento per la violenza carnale subita in quelle tragiche circostanze che sono passate alla storia con il nome di marocchinate nel 1992 con il riconoscimento della pensione di guerra di ottava categoria per l’infermità stato nevrotico.

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    Sempre nel 1992 e sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale del 1987, la signora Rosa e i suoi avvocati avevano poi chiesto la liquidazione del danno non patrimoniale legato ai traumi conseguenti allo stupro. Dopo una serie di impugnazioni e appelli, il caso si è chiuso positivamente con il riconoscimento della pensione di guerra di quarta categoria soltanto ora che la signora sta per compiere 100 anni.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/09/2015 18:47
     
     
     
     
     
     
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