Violenta la figlia per anni, condannato a 9 anni di prigione

Brescia,operaio moldavo 40enne condannato a 9 anni di carcere e privato della patria potestà per aver abusato per anni della figlia. La giovane, ora maggiorenne è riuscita a scappare di casa e denunciare gli abusi. Il padre si è difeso sostenendo di avere una disfunzione erettile

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    Violenta la figlia per anni, condannato a 9 anni di prigione

    È stato condannato a 9 anni di prigione il padre 47enne moldavo accusato di aver ripetutamente violentato la figlia. Una vicenda andata avanti per anni, in cui la giovane, oggi maggiorenne, ha subito per oltre 8 anni gli abusi del padre, prima di riuscire a lasciare la casa paterna e denunciare le violenze subite. Il padre aveva negato tutto, a causa di un incidente che gli avrebbe provocato una disfunzione erettile, ma la difesa non è bastata. 9 anni più uno di misura di sicurezza a fine pena, questa è la condanna decisa dal gup del tribunale di Brescia, Elena Stefana al termine del lungo processo svoltosi nel corso dell’anno passato.

    Abusi su minori, la testimonianza della figlia

    Una storia drammatica quella che vede protagonista una ragazza moldava che ha trovato la forza di scappare da quella casa degli orrori e rivolgersi prima a un consultorio e poi alle forze dell’ordine, denunciando il padre che aveva iniziato ad abusare di lei quando la famiglia risiedeva ancora in Moldavia e lei, aveva solo 7 anni. “In Italia tutto è iniziato quando facevo le scuole medie ed è durato 8 anni fino a quando due anni fa sono fuggita da quell’incubo e dalla casa di famiglia decidendo di denunciarlo” ha raccontato in aula la giovane, come riporta Il Giorno. Mio padre entrava nel mio letto mentre dormivo e nonostante nella stessa stanza ci fosse mio fratello. Quindi consumava i rapporti dopo avere spesso assunto i medicinali che gli erano stati prescritti dopo l’incidente”.

    La difesa del padre : sono impotente

    Certificati medici alla mano, il padre ex militare ora operaio, in Italia da 15 anni, ha sempre smentito la tesi della figlia. “Si è inventata tutto. Ho una disfunzione erettile dovuta a un grave incidente di lavoro e non potrei mai aver abusato di lei.” Difesa che non è mai apparsa troppo convincente per gli inquirenti, in quanto è stato impossibile stabilire con certezza se la disfunzione erettile fosse precedente al periodo degli abusi.” È affetto da impotenza – ha scritto il perito incaricato dal tribunale – Ma non ci sono le basi scientifiche per potere affermare o escludere che abbia sofferto di deficit erettivo dai periodi da lui dichiarati”. Questo è stato sufficiente per pronunciare la sentenza di colpevolezza, la condanna a 9 anni di carcere e il decadimento della patria potestà.