NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Vigevano, arresti nella baby gang di 15enni: abusi e violenze sessuali ai coetanei

Vigevano, arresti nella baby gang di 15enni: abusi e violenze sessuali ai coetanei
da in Attualità, Bullismo, Cronaca
Ultimo aggiornamento:
    Vigevano, arresti nella baby gang di 15enni: abusi e violenze sessuali ai coetanei

    Le forze dell’ordine hanno effettuato quattro arresti all’interno della baby gang di 15enni a Vigevano: compivano abusi e violenze sessuali ai coetanei, spesso pubblicando online i video delle violenze esibiti come trofei. Si tratta di un branco di bulli quindicenni che prendevano di mira ragazzini più deboli scelti tra i compagni di classe o i vicini di casa. I carabinieri che hanno sgominato la banda, hanno convinto i genitori delle vittime a sporgere denunce. L’arresto per 4 di loro è per concorso in violenza sessuale, riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, pornografia minorile, violenza privata aggravata mediante lo stato di incapacità procurato della vittima.
    Delle accuse davvero pesanti di cui devono rispondere i minorenni, ai quali sono stati anche, nel corso di perquisizioni, sequestrati diversi martelletti frangivetro presi dalle carrozze dei treni che si divertivano ad assaltare.

    SCOPRI LA GUIDA PER I GENITORI SU COME PROTEGGERE I FIGLI DAL BULLISMO

    Una delle vittime è stata particolarmente presa di mira dai bulli: si tratta di un ragazzo di 15 anni, fragile, divenuto bersaglio di una persecuzione prolungata caratterizzata da violenze fisiche e umiliazioni. Le violenze sono state riprese con i telefonini per ridicolizzare la vittima nei confronti degli altri ragazzi e aumentare il suo stato di prostrazione, fino a realizzare quella che gli investigatori definiscono una vera sudditanza nei confronti del branco. Agghiacciante un episodio di cui è stato vittima il povero ragazzo: dopo averlo braccato per strada lo hanno costretto a bere alcolici fino ad ubriacarlo, poi gli avevano messo una catena al collo e l’avevano portato in giro per strada come un cane al guinzaglio. O come un’altra volta in cui è stato tenuto appeso per le gambe a testa in giù sopra un ponte e costretto a subire atti sessuali. I terribili atti venivano ripresi con video, foto e venivano fatti girare sui social, Facebook, Whatsapp. La madre della vittima era stata avvertita da alcuni compagni di scuola su ciò che il figlio stava subendo e aveva cercato di allontanarlo, ma il branco era riuscito comunque a tenerlo ostaggio.

    LO SCORSO FEBBRAIO LA GIORNATA CONTRO IL BULLISMO: SI PARTE DALLA SCUOLA

    Il gruppo è composto da una decina di ragazzi di cosiddetta “buona famiglia“, figli di professionisti, commercianti, impiegati, operai. Al momento alcuni di loro sono stati rinchiusi nell’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano a disposizione del Tribunale per i minorenni.
    La gang, oltre ai vergognosi episodi di bullismo nei confronti dei coetanei, sono responsabili anche di episodi di danneggiamento e vandalismo ai danni di alcuni convogli ferroviari: rottura di vetri, lancio di sassi, imbrattamento delle carrozze, anche con l’utilizzo degli estintori. A ottobre, alcuni di loro, avevano anche lanciato sassi contro un treno regionale.
    Infine, alcuni indagati tra questi minorenni, dovranno anche rispondere di un’ennesima violenza: quella di una spedizione punitiva che hanno fatto contro due coetanei lo scorso febbraio che li avevano denunciati. Per questo motivo, due ragazzini erano stati puniti con pugni e percosse e solo l’arrivo di un genitore aveva scongiurato il peggio.

    614

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàBullismoCronaca
    PIÙ POPOLARI