“Vieni via con me”, Benigni e Saviano parlano di Ruby su RaiTre: video dei monologhi

“Vieni via con me”, Benigni e Saviano parlano di Ruby su RaiTre: video dei monologhi
da in Televisione
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    Vieni via con me“ è il nuovo programma di Fabio Fazio che ieri è finalmente riuscito ad andare in onda, ritardi, postipazioni e attese, per la prima puntata è stato registrato un boom di ascolti, ben 7.623.000 spettatori, che non si sono persi un minuto del programma soprattutto la parte con Roberto Benigni. Come sapete ultimamente la nostra politica sta vivendo un momento molto buio che speriamo finisca presto. C’è chi si indigna, chi non va più a votare e poi c’è anche chi, come Benigni, ci ironizza su e ci spiega, ridendo e cantando, in che condizioni versa il nostro paese.

    Benigni è uno dei personaggi pubblici più amati e seguiti, è uno dei cosiddetti “cretini” di sinistra che vorrebbero un altro tipo di Italia in cui i giovani possono quanto meno sperare in un futuro, credere in qualcosa, combattere per avere per una realtà migliore, invece passa tutto sotto banco con battutacce gridate a gran voce come se si potesse ancora ridere di queste cose.

    Ultimamente ha fatto grande scalopore il caso Ruby, la ragazzina implicata in qualche modo con il Premier, che ha fatto indignare un po’ tutti con la battutaccia: “Meglio guardare le belle donne che essere gay”! Benigni commenta questa vicenda ma anche tutte le altre zone d’ombra che riguardano il nostro presidente del consiglio. Esordisce così Benigni: “Volevo elencare le donne di Berlusconi, ma non sarebbero bastate due ore. Premetto che i gossip sessuali sono spazzatura. Sono qui per parlare di politica” e poi prosegue, ma guardate il video, è certamente più esilarante ascolare lui.


    “Vieni via con me” è il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano ed anche lui interviene in prima persona a parlare del Premier e di Ruby, la ragazzina che ad oggi è al centro del gossip, ahimè non solo nazionale.


    Saviano è una persona che io stimo molto, è l’esempio evidente di come sia difficile ma non impossibile dire no alla mafia, alla situazione in cui viviamo, è un modello da imitare e da sostenere, è con menti come la sua che l’Italia può risorgere.

    Nel suo monologo ci spiega dal suo punto di vista la differenza tra inchiesta e diffamazione: “L’inchiesta si fonda su una quantità abnorme di informazioni, quelle che i giornalisti sognano di avere per approfondire, la diffamazione usa un solo elemento e lo costruisce contro la persona che prende di mira. Ti compromettono con l’obiettivo di dire ’siamo tutti uguali’. Tutti egualmente sporchi”.

    Saviano ci parla anche della Macchina del Fango, meccanismo che ha fagocitato molti esponenti della politica e dello spettacolo, ma anche il vicino di casa per intenderci, e che è stata causa di momenti davvero tristi per il nostro Paese, ha anche celebrato figure importanti come Giovanni Falcone, magistrato ucciso dalla mafia, che lottava per una realtà diversa.
    Dichiara ad esempio che: “La forza della democrazia è la molteplicità. Le differenze. Quelle che la macchina del fango non vuole che il cittadino veda”.

    Ecco un’altro video che vi consiglio di guardare per intero.

    Non entriamo nel merito di destra e sinistra, ma di certo questa Italia, deve assolutamente cambiare.

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