Video hard di Ischia, non era una vendetta dell’ex fidanzato

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Video di Ischia, non era una vendetta - Il video a luci rosse di Ischia postato in rete negli scorsi giorni non sarebbe frutto della vendetta dell’ex fidanzato, come riportato in un primo momento. Ieri infatti il ragazzo si è presentato alle autorità insieme alla giovane donna, con cui tuttora intrattiene una relazione, per denunciare un ricatto telematico perpetrato a loro danno.

Scandalo di Ischia: trattasi di un ricatto online
Nessuna vendetta personale, il tristemente famoso video di Ischia che sta spopolando sul web sarebbe opera di un anonimo ricattatore in possesso di immagini compromettenti della coppia coinvolta. I due si erano esibiti davanti a una webcam in esclusiva per uno sconosciuto voyeur, convinti che la loro privacy fosse tutelata dai social network. In realtà l’anonimo fruitore aveva ben altro in testa, ovvero trarre profitto dal video, venduto in seguito a un sito a luci rosse. E pensare che la giovane coppia, oltre che per esibizionismo, era convinta di aver fatto un ottimo affare, percependo un modesto compenso, come confermato da una card ricaricabile.

Il “video ricatto” nel frattempo sembra proprio mietere successi, tant’è che continua ad essere sempre più cliccato, mettendo a dura prova la tenuta psicologica dei due giovani fidanzatini, lui trentenne, lei 25enne studentessa, appartenenti a famiglie di morigerati costumi. Il web cela davvero molte insidie, è il caso di pensarci bene prima di diffondere immagini di natura intima, onde evitare di pentirsene amaramante. Le fonti di guadagno facili troppo spesso si rivelano per quello che sono, trappole per utenti sprovveduti, a loro volta raggirati da gente senza scrupoli!

Scandalo a Ischia: un ricatto in rete a danno della coppia

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4/02/2014

Scandalo a Ischia – E’ stato visualizzato ben 17mila volte il video postato in rete a Ischia da un ex fidanzato respinto, che ha ben pensato di utilizzarlo come subdola arma di vendetta. Ma purtroppo non è il solo: i ricatti in rete sono in triste aumento, d’altronde quale miglior modo per annientare la reputazione di una vecchia fiamma? I pettegolezzi e le scritte denigratorie di un tempo hanno assunto un nuovo volto, quello telematico, che amplifica addirittura con immagini reali uno dei più infamanti crimini contro la persona, guarda caso il più delle volte di genere femminile!

Il video di Ischia
Un nuovo video di un rapporto intimo è stato dato in pasto al web, e la protagonista questa volta non è una celebrity in cerca di visibilità, come nel caso del video proibito postato online di Belen Rodriguez, ma una donna vittima di un ricatto a sfondo sessuale. La triste vicenda ha avuto inizio in quel di Ischia, che ad oggi è ancora divisa sull’argomento: c’è chi, forse annoiato dalla monotonia quotidiana, l’ha definito divertente, chi ammette di aver dato un’occhiata per mera curiosità, chi invece fatica a credere sia potuto accadere! Nel frattempo non si fa che parlare di vendetta d’amore e ricatto telematico, definizioni che non rendono giustizia a quello che in realtà è un vero e proprio crimine, uno dei tanti episodi di stalking e violenza sulle donne che con l’amore ha poco a che spartire! Un ricattatore non è un uomo ferito, un ricattatore è un vile che agisce al riparo dell’anonimato, un immaturo patologico incapace di affrontare le normali sconfitte della vita, quali sono le separazioni sentimentali.

Ricatti su internet e vite distrutte
Internet è il catalizzatore di una nuova generazione di ricattatori, con l’ausilio della tecnologia è facile celarsi dietro un comodo anonimato e vendicarsi “in diretta mondiale” dei torti subiti. La rete utilizzata correttamente ha potenzialità infinite, invero il suo lato oscuro è rappresentato dalla subdola manipolazione di chi ne fa un uso strumentale. Una sorta di ghigliottina moderna, con l’attenuante che nessuno taglia “realmente” le teste! Ma cos’è la realtà? Le pugnalate psicologiche virtuali non lasciano segni visibili, inducono però le inconsapevoli vittime all’isolamento e nei casi più estremi al suicidio. Non è questa una perversa evoluzione della violenza?!

La proliferazione dei ricatti sessuali su internet, sia perpetrati da ex fidanzati, altresì commessi da “professionisti” del mestiere, deve allarmare le autorità competenti e far riflettere le persone comuni, questa infatti è la frontiera di un nuovo crimine. Come al solito a farne le spese sono gli ingenui e i più deboli, donne comprese. Con questo non vogliamo etichettare il genere femminile quale “sesso debole”, ma semplicemente affermare che ancora oggi le donne sono oggetto privilegiato di subdole vendette e raggiri maschili. Per proteggersi da tutto ciò non serve farsi furbe, la scaltrezza non è necessariamente una dote, ciò che conta davvero è imparare a difendersi preventivamente, evitando, perlomeno nella fase iniziale di un rapporto amoroso, di lasciarsi filmare in situazioni compromettenti. I pettegolezzi prima o poi spariscono, ma un video che naviga sul web è un virus indistruttibile!

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Martedì 04/02/2014 da

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