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Vicenza, uccide la moglie a coltellate dopo una lite: si costituisce dai carabinieri

Vicenza, uccide la moglie a coltellate dopo una lite: si costituisce dai carabinieri

L'uomo ha aggredito e accoltellato la donna di origini colombiane nella notte nel suo appartamento a Camisano. Dopo aver commesso l'uxoricidio ha chiamato i carabinieri ed è rimasto in casa ad aspettarli, consegnando anche l'arma del delitto. Forse la coppia si stava separando.

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    Vicenza, uccide la moglie a coltellate dopo una lite: si costituisce dai carabinieri

    A Vicenza un uomo di 48 anni ha ucciso la moglie di origini colombiane dopo una lite. Subito dopo aver commesso l’omicidio, si costituisce dai carabinieri. La vittima è Nidia Roana Loza Rodriguez, una donna di 37 anni originaria della Colombia e residente da anni a Camisano Vicentino. Secondo le prime ricostruzioni l’avrebbe aggredita nella loro abitazione di via Alpini con un coltello a serramanico al culmine di una lite. Verso mezzanotte l’uomo ha chiamato i carabinieri raccontando ciò che aveva fatto e attendendo i militari.

    Le forze dell’ordine, in seguito all’auto-denuncia, si sono recate presso l’abitazione dove è avvenuto il femminicidio e hanno rinvenuto l’arma del delitto. Il 48enne, Mirko Righetto, è stato arrestato: si trovava infatti in casa ad aspettarli.
    La coppia aveva una figlia piccola, che al momento della mattanza o non era in casa o non si è accorta di niente.
    Non sono ancora certi i motivi che hanno portato il 48enne ad uccidere la propria compagna, anche se il Procuratore Antonino Cappelleri insieme al comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Alberto Santini racconta che la coppia si stava per separare.

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    “Siamo di fronte ad un ennesimo episodio di crisi familiare che si acuisce fino ad effetti tragici. C’era una situazione di discordia tra i coniugi che si è esacerbata. Dal punto di vista giudiziario il quadro è chiaro e la responsabilità è possibile riportarla a Mirko Righetto, attualmente in stato di fermo. Il movente è probabilmente una discordia sull’affidamento della figlia nel momento in cui si andava verso la separazione dei coniugi”, così hanno detto durante la conferenza stampa al Comando provinciale dei Carabinieri di Vicenza.

    Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Vicenza, l’uomo aveva paura di perdere l’affidamento della figlia.

    Righetto, dopo averla uccisa, avrebbe chiamato la madre che abita poco distante per farle venire a prendere la bambina, che non si è accorta di nulla. E’ apparso disorientato e ha detto che se ne sarebbe pentito per il resto della vita. Il movente è probabilmente una discordia sull’affidamento della figlia nel momento in cui si andava verso la separazione dei coniugi. I due erano stati conviventi per 8 anni e poi si erano sposati quattro anni fa.

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    Solo alcuni giorni fa sempre a Vicenza è stata uccisa un’altra donna colombiana di 65 anni. Di nuovo per mano di un uomo, ma questa volta per un futile motivo: la richiesta negata dalla donna di offrire uno sconto al suo cliente. L’uomo di 42 anni ha confessato ed è stato arrestato per omicidio aggravato da futili motivi e crudeltà. Sembra che alla base della lite ci siano stati 20 euro.

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