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Ventunesimodonna aderisce a One Billion Rising: la campagna di San Valentino contro la violenza sulle donne

Ventunesimodonna aderisce a One Billion Rising: la campagna di San Valentino contro la violenza sulle donne
    Ventunesimodonna aderisce a One Billion Rising: la campagna di San Valentino contro la violenza sulle donne

    Ventunesimodonna aderisce il 14 febbraio 2017 a One Billion Rising, campagna internazionale del movimento V-Day contro la violenza su donne e bambine. Il primo One billion Rising venne celebrato nel 2013 su iniziativa di Eve Ensler, autrice del famoso libro “I monologhi della vagina”. E anche quest’anno coinvolgerà persone da tutto il mondo, inclusa l’associazione Ventunesimodonna, impegnata da anni in campagne di sensibilizzazione e di denuncia sul tema della violenza.

    Il 14 febbraio 2017 il Flash-mob One Billion Rising farà ballare milioni di donne e uomini in tutto il mondo. Ma non si tratta di una competizione: l’evento si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso il ballo, sul sofferto tema della violenza contro le donne e le bambine. L’hashtag ufficiale per partecipare e condividere contenuti sarà #RiseInSolidarity. Tra i partecipanti anche l’associazione Ventunesimodonna, che segue l’evento fin dalla sua nascita risalente al 2013. Quest’anno l’associazione milanese ha organizzato il flash mob a Corsico, in piazza alla Fontana, per coinvolgere quante più persone possibile. L’incontro avrà luogo alle 18:00 e sono chiamati a partecipare sia uomini che donne.

    One Billion Rising è una campagna del movimento V-Day, associazione voluta da Eve Ensler, scrittrice e attivista nel campo del femminile nonché autrice de “I monologhi della vagina”. Il movimento è coordinato da un’organizzazione no profit impegnata da anni nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza.

    L’evento si svolge ogni anno a San Valentino, ma qui la “V” sta per Vagina, e ha per filo conduttore il ballo in quanto espressione del corpo libera, sessuale, contagiosa. I temi trattati, pur vertendo sulla violenza, mutano di anno in anno con lo scopo comune di dare voce alle storie negate, sepolte, censurate dai sistemi patriarcali e sessisti. Un modo simbolico per dire NO in una giornata normalmente dedicata all’amore di coppia. Il V-Day è ormai un successo mondiale, vi partecipano ogni anno 167 paesi in Europa, Africa, Caraibi, Asia e Nord America. E grazie ad esso sono stati raccolti moltissimi fondi per organizzazioni no profit impegnate contro la violenza sulle donne.

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