Vanessa Incontrada ha lasciato Zelig per colpa delle colleghe poco gentili…

Vanessa Incontrada ha lasciato Zelig per colpa delle colleghe poco gentili…
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    Oggi vi propongo una intervista che Vanessa Incontrada ha rilasciato per Vanity Fair, la bella showgirl si leva qualche sassolino dalla scarpa e dice tutta la verità sul perchè ha deciso di lasciare la conduzione di Zelig. In realtà Vanessa Incontrada è tornata tante volte sull’argomento, a mio avviso pure troppo, ogni volta ha aggiunto qualcosina che ne faceva seguire altre, insomma l’addio non è stato propriamente felice e idilliaco, a quanto pare molte delle colleghe, dopo che ha avuto il bambino, le hanno fatto un po’ di velato e fastidioso mobbing!

    Vanessa Incontrada ha lasciato Zelig dopo che è diventata mamma e non è un caso, a parte poche eccezioni le colleghe donne (e non gli uomini) non erano per nulla gentili e comprensive con lei che a casa lasciava un bambino di un mese e mezzo!

    Ecco cosa racconta: “È successo una domenica. Dovevo andare a Milano a fare le prove e, per la prima volta, la cosa mi pesava da morire. Lavorare, anche quattordici ore di fila, non era mai stato un problema per me. Eppure quel giorno avrei pagato qualunque cifra pur di non andare”.

    Il motivo è la competizione tra donne, la poca comprensione e i cuori arrugginiti che ci fanno diventare persone senza sentimenti, ecco cosa dice la Incontrada: “Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L’ambiente è sempre stato maschile e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo. A parte tre o quattro di loro, tra cui la sarta e la mia vocal coach, non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma. Già durante la gravidanza, mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto: mi spiace. E poi, quando è nato Isal, le cose sono persino peggiorate. Non c’era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 e non alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre. Neanche fossi andata con le amiche a prendere l’aperitivo. Il tempo per mandarmi un messaggio con scritto “Convocazione alle due” ce l’avevano sempre, ma quello per scrivermi “Come sta il bimbo?” in due anni non l’hanno mai trovato”.

    “Sul lavoro ho sempre dato il massimo e, anche una volta diventata madre, non mi sono certo risparmiata.

    Per tornare a condurre ho lasciato quella creatura quando aveva un mese e mezzo. Vivere con eterni sensi di colpa, soffrire come un cane. era il mio lavoro, che avrei dovuto fare? Tutte le settimane da Follonica a Milano, 400 chilometri di andata e 400 di ritorno. A Zelig mi dicevano: “Se è troppo lontano, rimani qui”. Ma che cosa vuol dire rimani qui se ho il bambino là? Avete dei figli, voi? No, non li avevano. E non capivano che un bambino, dopo essere stato nove mesi dentro di te, nei primi anni di vita ha ancora bisogno di quel calore, di quella presenza. Ho chiesto che mi venissero incontro, un aiuto, ma non me l’hanno dato. Allora il mio atteggiamento nei loro confronti è diventato di indifferenza. Ma il dolore è rimasto e me lo porterò sempre dentro”.

    La scelta è stata ponderata e frutto di tanto tempo dice Vanessa, ma è anche vero che quando si arriva a questa punto la scelta è già stata fatta, non c’è molto da fare se non avere coraggio e prendere un’altra strada.

    Vanessa ci tiene a specificare che in tutto questo Claudio Bisio non c’entra niente e che lo ha tenuto fuori da tutto di proposito, loro sono amici anche nella vita privata, si frequentano con le famiglie e Zelig o no, nulla è cambiato tra loro se non in meglio.

    Quando ce la smetteremo noi donne di farci la guerra?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Celebrità straniereGossipLavoroMamma Ultimo aggiornamento: Martedì 12/07/2011 16:30
     
     
     
     
     
     
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