Vaccino mancato, il bimbo è grave: la storia arriva al Ministro Lorenzin

La storia shock del bambino di 7 anni malato di leucemia in gravi condizioni per essere stato contagiato dal morbillo dai compagni non vaccinati . Per la ministra della Sanità Beatrice Lorenzin è necessario avere la copertura fino ai 10 anni. Oggi in Consiglio dei Ministri si discuterà la norma per l’obbligatorietà dei vaccini nelle scuole. Punto cruciale l'età.

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    Vaccino mancato, il bimbo è grave: la storia arriva al Ministro Lorenzin

    E’ sempre più convinta la ministra della Salute Beatrice Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini nelle scuole e adesso l’intenzione è di estendere l’obbligo di profilassi per le scuole elementari e medie, suscitando immediate polemiche anche all’interno del governo. In particolare la ministra è stata colpita dalla storia del bambino di 7 anni già malato di leucemia, che ora versa in condizioni gravissime per essere stato contagiato dal morbillo.

    Età dell’obbligo del vaccino: scontro Fedeli-Lorenzin

    Sarà approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il testo sulle vaccinazioni e il punto principale su cui non si trova l’intesa è l’estensione dell’obbligatorietà: per la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli deve riguardare i bimbi da zero a 6 anni, per la Lorenzin invece va esteso fino a 10 anni.

    Per la Fedeli l’obbligo, che sarà accompagnato da una campagna di comunicazione che incentivi i genitori ad assumere un comportamento virtuoso, deve contemplare solo la fascia degli asili nido e scuole materne. Per la Lorenzin non basta: dal momento che non tutti i bambini frequentano le scuole dell’infanzia, per avere una copertura sufficiente è necessario estendere l’obbligatorietà fino a 10 anni.

    La storia che ha commosso il ministro Beatrice Lorenzin

    Giovedì mattina la Lorenzin ha contattato l’oncologo pediatrico Andrea Biondi, tra i massimi esperti in Italia, per sapere quali rischi corrono i bambini malati di cancro, gli immunodepressi, i prematuri gravi e quelli con patologie metaboliche congenite, se contraggono malattie che avrebbero dovuto essere sparite ma che stanno tornando per il calo delle vaccinazioni. Il medico, alla guida della clinica pediatrica dell’Università Bicocca, con sede al San Gerardo di Monza e punto di riferimento in Italia per le leucemie e i linfomi pediatrici, è stato chiaro: “Rischiano di morire. E questa non è teoria, purtroppo è quello che sta accadendo”. In particolare ha raccontato la vicenda di un bambino alla Lorenzin, che è rimasta molto colpita. La storia riguarda un suo piccolo paziente di 7 anni, un bambino che da due mesi sta lottando tra la vita e la morte perché contagiato dal morbillo. Il ragazzino con un sistema immunitario compromesso a causa di una precedente leucemia, è venuto a contatto con un altro bimbo non vaccinato che gli ha attaccato il morbillo. Da 60 giorni è in rianimazione e le sue condizioni sono estremamente gravi. Quello che lamenta il medico è che se i bambini fossero stati vaccinati, il suo paziente non avrebbe mai contratto una malattia che l’ha messo in forte rischio. “Spettava a chi gli stava intorno proteggerlo. Ma nel suo caso non è andata così” accusa il professore.

    Ed in effetti, dati alla mano, il tasso di copertura contro il morbillo è all’85% mentre la soglia di sicurezza sarebbe al 95%. Con il crollo delle vaccinazioni quindi i bambini sono a rischio di essere contagiati e per quelli che già sono messi alla prova da gravi malattie, come la leucemia, il rischio è la vita stessa.

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    “Anche loro, e soprattutto loro, hanno diritto di andare a scuola. E per poterlo fare intorno a loro devono avere tutti bimbi vaccinati. Non possiamo più restare a guardare” conclude Biondi. Un pensiero che trova d’accordo la Lorenzin.

    Il piccolo di 7 anni è oggi attaccato all’Ecmo, un macchinario che si sostituisce al cuore e ai polmoni e la sua vita è appesa a un filo.

    Calo dei vaccini in Italia: l’allarme dell’Oms

    Secondo l’Oms in Italia e in Romania si concentra il 48% dei casi di morbillo, un virus debellato e ritornato a causa del calo delle vaccinazioni. Il tasso di copertura contro il morbillo nel nostro paese è all’85% contro la soglia di sicurezza del 95%, per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto un pesante richiamo all’Italia, spingendo verso la vaccinazione obbligatoria per le scuole, per fermare il dilagare delle malattie esantematiche in mancanza di adeguata protezione.

    Ciò che verrà discusso oggi dal governo sarà appunto il decreto da rendere effettivo quanto prima, ampliando la legge esistente sull’obbligatorietà dei vaccini in età prescolare.

    Tra le proposte di ampliamento quella appunto sull’età, sulle sanzioni e sull’estensione dei vaccini gratuiti per tutti e da rendere obbligatorie per studenti fino alle medie, insegnanti e operatori sanitari.