Vaccini, stop alle bufale: il decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità

La discussione intorno al Decreto vaccini in Parlamento ha avuto importanti ripercussioni anche nell'opinione pubblica. Su obbligo vaccinale e libertà di scelta si sono susseguite polemiche senza soluzione di continuità, ma a cercare di far chiarezza sulla mole di 'fake news' sul tema è l'Istituto Superiore di Sanità, che con un vademecum fa il punto della situazione e smentisce alcune delle bufale più quotate tra i detrattori.

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    Vaccini, stop alle bufale: il decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità

    Vaccini: stop alle bufale con un decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, che mira a far chiarezza sui punti “sensibili” del decreto in discussione in Parlamento e sul tema dell’obbligo vaccinale. La querelle tra pro e contro vaccini si è fatta in questi mesi sempre più intensa, e sono molti i miti che l’Istituto intende sfatare per fornire una corretta informazione e fermare, una volte per tutte, lo stillicidio di teorie sull’argomento.

    Il documento dell’Istituto Superiore di Sanità per far chiarezza in tema di vaccinazioni

    Vero e falso sul tema vaccinazioni: la realtà di fatto spiegata in 10 punti dall’Istituto Superiore di Sanità punta dritta al cuore delle criticità rilevate lungo l’asse decennale di un dibattito duro a risolversi. Il documento, disponibile online, è articolato in due sezioni in cui si affrontano separatamente verità e falsità sui vaccini. Il testo arriva dopo il recente emendamento al Decreto vaccini che porta l’obbligo da 12 a 10, e su cui l’Istituto ha già espresso parere favorevole.

    Uno dei tanti aspetti salienti toccati dal vademecum è quello relativo all’infondata correlazione tra immunizzazioni e autismo, affermazione tanto cara ai No vax, e dai contorni talmente nebulosi da aver alimentato negli anni un vero e proprio polverone di pensiero.

    “Il decreto – scrive l’Iss – non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco”. Questa precisazione a chiarire anche che la calendarizzazione di vaccinazioni obbligatorie e facoltative non subisce alcun cambiamento.

    Vaccinazioni obbligatorie: le verità aggredite dai detrattori

    L’Istituto Superiore di Sanità, nella parte del documento inerente le verità sul tema, che sono state spesso oggetto di accese critiche da parte dei detrattori, ha precisato quanto segue: “È vero che l’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo”.

    Su questo aspetto la comunità scientifica non transige, anche alla luce di recenti rischi epidemici in alcune regioni del mondo, come la Romania, in cui un forte vento di protesta contro i vaccini ha fatto sensibilmente crollare la profilassi.

    Morbillo in Italia, alcuni dati sulla situazione attuale

    L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico, nella top ten delle nazioni con il maggior numero di casi registrati a livello mondiale da novembre 2016 ad aprile 2017. L’Istituto, diretto da Walter Ricciardi, ha anche approfondito il tema della sicurezza delle immunizzazioni, con annesso chiarimento circa la necessità di una corretta copertura vaccinale.

    Il decalogo sui vaccini dell’Iss

    Proponiamo di seguito il decalogo pubblicato dall’Iss, suddiviso in “falsità” e “verità” in materia.

    È falso che:

    • I vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini
    • I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute
    • I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio che riportava il legame è stato dimostrato fraudolento e l’autore è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito
    • A causa del decreto sull’obbligo aumentano i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco
    • Esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini

    È vero che:

    • L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo
    • Il morbillo Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino
    • La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono
    • L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale, a conferma della gravità della malattia. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza
    • La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.

    Dolcetto o scherzetto?