Utero in affitto in Italia: come funziona, la legge e i casi controversi

Utero in affitto in Italia: come funziona, la legge e i casi controversi
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    Utero in affitto in Italia: come funziona, la legge e i casi controversi

    Utero in affitto o gestazione per altri è diventato uno degli argomenti di estrema attualità in Italia ed è al centro di un acceso e vivace dibattito pubblico. Cos’è e come funziona la surrogazione di maternità? E’ una pratica cui ricorrono sia coppie eterosessuali sia coppie omosessuali in diversi Stati (dalla California al Sud Africa) che consente di impiantare l’embrione in una donna, che assume l’obbligo di provvedere alla gestazione e al parto, e si impegna a consegnare il figlio a una coppia committente subito dopo il parto.

    Nel nostro Paese non c’è una legge che regolamenta la gestazione per altri o gestazione d’appoggio. Anzi questa pratica medica è espressamente vietata dalla Legge 40/2004 che prevede sanzioni drastiche e dure nei confronti di chi in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità con pene che vanno dalla reclusione da tre mesi a due anni e multe da 600.000 a un milione di euro.

    Il dibattito sulla gestazione per altri in Italia è scoppiato a fine febbraio 2016 dopo che l’ex presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola e il suo compagno Eddy Testa sono diventati genitori del piccolo Tobia Antonio mediante maternità surrogata. Il padre biologico del piccolo Tobia è Eddy Testa. Il bambino della famosa coppia gay è nato in una clinica statunitense il 27 febbraio scorso. Questa notizia ha scatenato il putiferio in Rete e ha surriscaldato il dibattito politico nazionale, tra insulti volgari e accuse di egoismo.

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    Il ministro dell’Interno e leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano è fermamente contrario alla adozioni gay e all’utero in affitto. La posizione del Nuovo Centrodestra sulla maternità surrogata è piuttosto netta come ha spiegato Angelino Alfano: “Ribadiamo il nostro no.

    Siamo al lavoro su due disegni di legge: il primo sull’utero in affitto come reato universale (punibile in Italia anche se commesso all’estero). Il secondo sulle misure di sostegno fiscale alla famiglia e di aiuto alla natalità”. Di parere diametralmente opposto la leader del Partito Radicale Emma Bonino che ha asserito che la gestazione per altri va regolamentata e ha rivelato che l’associazione Luca Coscioni ha già preparato una proposta di legge. “Qui si tratta di stabilire regole, non di inventare nuovi reati – ha detto Emma Bonino al Corriere della Sera – L’automatico furore proibizionista non solo non funzionerà, ma provocherà altri guai. Come dimostra tutta la storia dei proibizionismi dalla cannabis al divieto di procreazione assistita. Di fronte alle scelte delle persone bisogna avere rispetto”.

    Il ddl Cirinnà sulle unioni civili prevedeva inizialmente anche la norma sulla stepchild adoption, un istituto giuridico che consente al figlio di essere adottato dal partner (unito civilmente o sposato) del proprio genitore. Dopo un vivace dibattito e il dietrofront del Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico ha accettato i paletti del Nuovo Centrodestra sullo stralcio delle norme relative alla stepchild adoption e all’obbligo di fedeltà. Il ddl Cirinnà sulle unioni civili confluito nel maxiemendamento ha così ottenuto la fiducia dal Senato con 173 voti favorevoli e 71 contrari e ora il testo è passato alla Camera dei Deputati.


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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàPoliticaUtero in affitto Ultimo aggiornamento: Sabato 25/06/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
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