Usa, partorisce e uccide il bambino, poi gli dà fuoco: i resti trovati in giardino

Il caso del neonato ucciso, bruciato e seppellito in casa dalla madre, una 18enne accusata di omicidio aggravato, ha sconvolto gli Stati Uniti. I resti del piccolo sono stati recuperati dalla polizia nel giardino dell'abitazione della ragazza, nota cheerleader, che avrebbe agito per 'evitare dicerie' sul suo conto.

da , il

    Usa, partorisce e uccide il bambino, poi gli dà fuoco: i resti trovati in giardino

    Dietro l’orribile crimine avvenuto a Carlisle, Ohio, ci sarebbe la volontà di non dare adito a dicerie su una gravidanza inaspettata: secondo le autorità statunitensi Brooke Skylar Richardson, nota cheerleader di 18 anni, ha dato fuoco al corpo del suo bambino, appena partorito, e lo ha seppellito nel giardino della sua casa. Il piccolo, nato presumibilmente intorno al 7 maggio scorso, è stato ritrovato dopo due mesi, il 14 luglio, quando una soffiata ha indirizzato la polizia sul luogo del ritrovamento.

    Partorisce e uccide il figlio, poi gli dà fuoco: non voleva si sapesse

    La tesi investigativa punta in una sola direzione, dopo che nel giardino dell’abitazione di Brooke Skylar Richardson è stato ritrovato quel che rimaneva del bambino dato alla luce nel maggio scorso: secondo l’accusa, la 18enne era preoccupata di cosa si sarebbe detto di lei per quel figlio, intorno al quale aveva prefigurato un futuro di maldicenze e pettegolezzi che sua madre stessa avrebbe definito “impietosi”.

    Così, dopo una gravidanza che sembra fosse a conoscenza di tutti nella sua cerchia di amici e conoscenti, la ragazza avrebbe pensato di mettere in atto un folle piano per disfarsi definitivamente del bambino: ucciderlo e far sparire il corpicino, bruciandolo e seppellendone i resti in giardino. Sarebbe questa la dinamica sulla quale gli inquirenti non avrebbero più alcun dubbio.

    La madre accusata di omicidio aggravato

    La giovane mamma, nota cheerleader, a processo il prossimo 6 novembre per omicidio aggravato, e sembra sempre più concreto il profilarsi di una condanna esemplare. Oltre al primo capo d’imputazione, alla ragazza sono contestati anche i reati di abuso su minore e occultamento di cadavere.

    Secondo le conclusioni della polizia, la 18enne il bimbo è nato vivo il 7 maggio, e poche ore dopo il parto sua madre lo avrebbe ucciso, bruciato e infine seppellito. Ma il terribile segreto è stato svelato il 14 luglio scorso, quando gli inquirenti sono stati indirizzati proprio in quel giardino da una segnalazione anonima. Immediato è scattato l’arresto, dopo il quale è avvenuto il rilascio dietro cauzione di 50mila dollari.

    Attualmente la donna si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, dispositivo che ha scatenato forti polemiche negli Stati Uniti perchè ritenuto “troppo clemente” rispetto al crimine contestato.

    Incerta la posizione dei genitori della 18enne

    “La ragazza ha ucciso il suo bambino. I genitori erano preoccupati delle apparenze, di quello che la gente avrebbe potuto dire, nonostante il fatto che metà della cittadina fosse a conoscenza della gravidanza”, ha dichiarato il procuratore David Fornshell. Al momento non risultano accuse a carico dei genitori della 18enne, la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Non è esclusa alcuna ipotesi, compresa la peggiore: che i due fossero a conoscenza di quanto commesso dalla ragazza e possano aver mantenuto il silenzio sulla morte del bambino.