Usa: i pedofili avranno un “bollino” di riconoscimento sul passaporto

La misura è già operativa e permetterà di identificare, con un bollino sul passaporto, coloro che hanno avuto condanne per pedofilia e reati sessuali su minori. La misura adottata dal Dipartimento di Stato ha voluto completare la precedente 'International Megan's Law' approvata nel 2016 da Barack Obama in ricordo della bambina di 7 anni uccisa da un pregiudicato pedofilo.

da , il

    Usa: i pedofili avranno un “bollino” di riconoscimento sul passaporto

    Pugno duro in America contro chi si macchia di reati sessuali sui minori: d’ora in poi i pedofili negli Usa avranno un “bollino” di riconoscimento sul passaporto. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato, per identificare chi è stato condannato per tale categoria di reati. Il retro del documento recherà la dicitura ‘Il proprietario è stato condannato per un reato di tipo sessuale nei confronti di minori ed è stato schedato secondo la legge americana”. La misura intende combattere il turismo legato allo sfruttamento sessuale infantile.

    Pedofili identificati sul passaporto

    Il nuovo provvedimento approvato negli Usa e già operativo, permetterà di identificare i pedofili grazie al passaporto: tutti coloro che hanno avuto condanne per pedofilia, reati sessuali su minori e legati alla prostituzione minorile saranno “bollati”. E’ così che ogni pregiudicato dovrà restituire il proprio passaporto e il Ministero degli Esteri ne fornirà uno nuovo, “schedato”. Il provvedimento non impedirà loro di viaggiare, anche se conformemente alla legge dei paesi nei quali si recheranno. Questo dovrebbe arginare così anche il triste fenomeno del turismo sessuale.

    La nuova linea adottata dal Dipartimento di Stato è stata introdotta per completare una precedente legge, la “International Megan’s Law”. Approvata nel 2016 dall’allora presidente Barack Obama, trae il nome dalla piccola Megan Kanka, una bambina di 7 anni uccisa da un pedofilo in New Jersey, nel 1994.

    Il caso scosse l’America e portò alla creazione in vari Stati già di un registro apposito per pregiudicati per pedofilia. In molti stati americani esiste infatti da tempo una sorta di ‘black list’ regolarmente consultata dai datori di lavoro, così come dalle famiglie che vogliono trasferirsi in un nuovo quartiere.

    La misura è già operativa e l’obiettivo è di prevenire e contrastare il ripetersi degli abusi.

    I contrari al bollino sul passaporto: viola il divieto costituzionale alle pene retroattive

    La nuova misura ha anche i suoi detrattori. Le critiche rivolte al nuovo identificatore sul passaporto sono essenzialmente due: la prima è che ad essere bollati sono solo una categoria di criminali, con una sorta di discriminazione. La seconda è che andrà a colpire indistintamente tutti coloro che si sono macchiati di reati di questo tipo, anche se hanno già scontato la loro pena.