Uomo aspetta un figlio a 55 anni: “Sono ermafrodita”. Gli esperti: “Autofecondazione impossibile”

Protagonista è un 55enne originario della provincia di Biella. L'uomo, già padre di tre figli, ha dichiarato di essere ermafrodita e essere rimasto 'incinto'. Avrebbe anche mostrato la documentazione medica secondo cui la gravidanza sarebbe alla decima settimana. Scettici gli esperti che rigettano la possibilità che l'uomo si sia 'autofecondato'.

da , il

    Uomo aspetta un figlio a 55 anni: “Sono ermafrodita”. Gli esperti: “Autofecondazione impossibile”

    Sono ermafrodita e aspetto un figlio“: con queste parole un 55enne originario della provincia di Biella ha scatenato un polverone sulla presunta gravidanza, che afferma essere al quarto mese e frutto di autofecondazione. Pare che a dimostrazione della sua tesi abbia mostrato alcuni documenti medici che attesterebbero lo stato interessante alla decima settimana. Per gli esperti è “impossibile” che un paziente affetto da ermafroditismo possa autofecondarsi.

    55enne dichiara di essere “incinto”: ermafrodita, afferma di essersi autofecondato

    Sostiene di essere entrato nel quarto mese di gravidanza, con parto previsto a febbraio. Una storia come tante altre, se non fosse che a dichiarare il suo stato interessante è un 55enne, già padre di 3 figli originario del Biellese. L’uomo, che avrebbe seno e classico “pancione”, ha apertamente affermato di essere affetto da ermafroditismo e di essersi “autofecondato”. Una circostanza, quest’ultima, smentita con forza dagli esperti che ne hanno rigettato la possibilità.

    A dimostrazione di aver detto la verità, il protagonista avrebbe persino mostrato una serie di referti ed ecografie (tra cui anche documenti Asl e del medico curante) che attesterebbero la gravidanza, ora alla decima settimana. Sull’esito positivo del test, però, la scienza parla di un risultato che potrebbe essere stato “falsato” dagli squilibri ormonali del soggetto.

    Il parere dell’esperto

    Il quotidiano La Stampa ha riportato il parere dello specialista Roberto Jura, ex primario di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale di Biella, che ha dichiarato di non aver mai avuto a che fare con casi di autofecondazione in 40 anni di carriera.

    Il caso del 55enne è già noto al professor Jura, sul quale però tende ad usare la massima cautela in quanto non avrebbe avuto modo di visitarlo negli ultimi mesi, cosa che non gli consentirebbe di negare o confermare le dichiarazioni dell’uomo.

    Ciò che precisa è che “ci sono problemi endocrinologici e ormonali, ma da qui a dire che c’è un utero ed è gravido c’è differenza”. Solo una laparoscopia addominale potrà sciogliere il nodo della questione: “Una gravidanza sarebbe forse possibile solo fecondando un ovulo artificialmente fuori per impiantarlo in un uomo che abbia una femminilizzazione dei tessuti pelvici”.

    Dolcetto o scherzetto?