Natale 2016

Un bambino dopo il cancro al seno, la storia di Alberta

Un bambino dopo il cancro al seno, la storia di Alberta
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    gravidanza dopo il cancro

    Anche se ne parliamo poco il tumore al seno è una malattia che ci può colpire in qualunque momento, l’età si in alcuni casi è determinante ma spesso anche in giovane età la malattia può presentarsi, spesso è già tutto nei nostri geni. Non vi voglio deprimere di prima mattina ma credo che la consapevolezza sia alla base di una via sana, farsi i controlli, non trascurarsi sono cose importanti a tutte le età! La storia di oggi ha dell’incredibile, una ragazza dopo aver superato il tumore al seno, è riuscita a rimanere incinta. E’ la prima volta che questo accade in Italia.

    La donna forte e desiderosa di maternità di chiama Alberta, ha 37 anni, e ha dovuto fare i conti con il cancro al seno che comporta terapia ormonale per mettere a riposo le ovaie e la chemioterapia che sul corpo ha effetti devastanti. Nonostante tutte queste sofferenze, Alberta è riuscita a coronare il suo sogno ed adesso è incinta di 3 mesi!

    Eleonora Porcu, ricercatrice dell’Università di Bologna e direttrice del Centro per l’Infertilità e la Procreazione medicalmente assistita, ci spiega: “Alberta è la prima donna in Italia che dopo una chemioterapia antitumorale riesce a concepire un figlio grazie alla tecnica del congelamento degli ovuli.

    Alberta si rivolse a noi nel 2008 su consiglio del suo oncologo e, prima di iniziare la chemio, si sottopose alla crioconservazione degli ovociti. Qualche mese fa è tornata, il cancro era stato debellato e ora poteva provare ad avere un figlio. Ma come spesso accade resta difficile dopo una terapia così invasiva generare in modo naturale, così abbiamo scongelato quattro ovociti ottenendo tre embrioni che abbiamo trasferito nel grembo della mamma. 12 giorni dopo le analisi davano esito positivo: Alberta era incinta”.

    In Italia il congelamento degli embrioni è vietato ma non lo è la crioconservazione degli ovociti che si può fare anche senza un partner (e ci mancherebbe altro!).

    Speriamo che la ricerca continui ad andare avanti e che riesca ad offrire un futuro sempre più positivo e la maternità per tutte le donne che con le unghie e con i denti hanno sconfitto un cancro.

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