Natale 2016

Uccise una donna in strada a calci e pugni: non andrà in carcere perchè infermo di mente

Uccise una donna in strada a calci e pugni: non andrà in carcere perchè infermo di mente
da in In Evidenza, Violenza sulle donne
Ultimo aggiornamento:

    uccisa calci uomo

    Ha massacrato una donna a calci e pugni ma l’ex pugile Oleg Fedchenko, non andrà in carcere. È stato infatti assolto dal gup di Milano, Roberta Nunnari, dall’accusa di omicidio aggravato perché non imputabile: l’uomo infatti è stato definito incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio e per questo non sarà punito. Ricorderete certamente la vicenda della donna filippina massacrata e uccisa per strada mentre stava rientrando a casa: l’uomo l’ha presa in mezzo alla strada e dopo averla sbattuta sulla vetrina di una banca l’ha picchiata fino ad ucciderla.

    Era il 6 agosto 2010, Fedchenko dopo una delusione amorosa era uscito da casa per mettere in atto il suo folle piano: massacrare la prima donna che gli sarebbe capitata davanti. La prima donna sulla sua strada fu appunto la filippina Emlou Arvesu, massacrata a calci e pugni.

    Ora è stata depositata la perizia psichiatrica redatta dal professore Ambrogio Pennati e disposta dal gip di Milano Cristina di Censo: secondo gli esperti l’uomo era totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto e soffrirebbe di una grave forma di schizofrenia paranoide.

    Purtroppo questa è legge in Italia: scandaloso che un uomo che massacra in questo modo e deliberatamente un altro essere umano se la cavi con 5 anni di ospedale psichiatrico. «È difficile da digerire per i familiari una sentenza del genere.

    Leggeremo le motivazioni e vedremo cosa potremo fare» ha detto l’avvocato Fabio Belloni, legale del marito e dei tre figli della colf uccisa.

    La donna infatti non solo era moglie ma anche madre di tre bambini. Come sempre i nostri politici si sono dimostrati molto bravi nei primi momenti, partecipando al dolore della famiglia ma adesso dove sono finiti tutti?

    «C’è stata grande vicinanza al momento dei fatti da parte delle istituzioni, ma poi sono stati completamente abbandonati», ha detto l’avvocato. Ma non è tutto: “Un’onesta lavoratrice è stata massacrata in strada ma la Regione Lombardia non ha rinnovato la polizza anticrimine imposta dalla direttiva della Commissione Europea del 29 aprile 2004. La Regione Lombardia contattata dai familiari ha spiegato che esiste una polizza anticrimine del Comune di Milano, ma che è valida solo per gli ultrasettantenni che hanno subito scippi o rapine».

    Sconvolgente il fatto che il gup di Milano non abbia accolto le richieste del pm che aveva chiesto 15 anni di ospedale psichiatrico, invece di 5, per l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà, dai futili motivi e dalla premeditazione.

    458

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN In EvidenzaViolenza sulle donne

    Natale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI