Natale 2016

Uccide moglie e figli, poi confessa: “Voglio il massimo della pena”

Uccide moglie e figli, poi confessa: “Voglio il massimo della pena”
da in Cronaca, Violenza sulle donne
Ultimo aggiornamento:

    uccide-moglie-e-figli

    Uccide moglie e figli, poi confessa: “Voglio il massimo della pena”. Prima stermina la famiglia, poi come se niente fosse va dagli amici a guardare la partita. Lui è Carlo Lissi, marito della 38enne Cristina Omes e padre della piccola Giulia, di appena 5 anni, e di Gabriele, di soli 20 mesi. Un uomo come tanti se sabato notte non si fosse macchiato di un delitto così efferato: un triplice omicidio motivato, a quanto pare, dalla sua passione non corrisposta per una collega di lavoro, di cui la moglie non era a conoscenza. A contattare per primo i carabinieri lui stesso, subito dopo la fine della partita.

    Una serata come tante, quella di sabato sera, in famiglia Lissi: moglie e marito si rilassano davanti alla tv, i bambini dormono tranquilli, attorno alle 23 un rapporto intimo tra i due coniugi, poi la follia. Lissi raggiunge la cucina, afferra un coltello, ritorna in salotto e colpisce la moglie alle spalle. Lei lo implora di smetterla, “Carlo perché mi fai questo?”, lui infierisce senza pietà con un pugno che le sarà letale. Nel frattempo i bambini dormono tranquilli, ignari di aver perso loro madre, lui li raggiunge con in mano un coltello, prima Giulia, di 5 anni, poi Gabriele, il piccolo di 20 mesi.

    Il triplice omicidio è compiuto. Lissi si fa una doccia, rimuove le macchie di sangue e il senso di colpa, quindi si riveste e, come se niente fosse, va a guardare la partita della nazionale al bar. Al ritorno a casa, il 31enne chiama i carabinieri, avvisandoli dell’accaduto, rimanendo a loro completa disposizione. Nessuno ancora sospetta di lui, ma nel corso di un lungo interrogatorio la verità viene a galla, Carlo Lissi, stremato dai sensi di colpa, confessa il delitto e dichiara:“Voglio il massimo della pena.”

    A differenza della donna che ha subito violenze per 10 anni, ora finalmente libera, Cristina Omes e figli non ce l’hanno fatta. Nella loro villa milanese, della zona residenziale Motta Visconti, sabato notte i carabinieri hanno trovato i loro corpi esanimi: sangue dappertutto, i bambini martoriati, lei a terra senza vita, una cassaforte aperta priva di contanti. A commettere il triplice omicidio Carlo Lissi, insospettabile marito e padre di famiglia, che ha confessato ai carabinieri di essersi invaghito di una collega e di aver sterminato moglie e figli perché li considerava un ostacolo. L’ennesimo agghiacciante caso di femminicidio in Italia e di violenza sulle donne e sui bambini, contro cui lottano la Fondazione Pangea di Anna Maria Gallareta e numerosi centri antiviolenza sulle donne, come quelli gestiti da Titti Carrano.

    531

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaViolenza sulle donne

    Natale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI