Turchia, autobomba esplode davanti al tribunale di Smirne: nella città si indagava per la strage di Capodanno

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    Turchia, autobomba esplode davanti al tribunale di Smirne: nella città si indagava per la strage di Capodanno

    A pochi giorni dall’attentato alla discoteca Reina, la Turchia subisce di nuovo un attacco terrorista: a Smirne, sulla costa dell’Egeo, un’autobomba esplode nei pressi del tribunale, seguita da una sparatoria. Nella città turca si stava indagando per la strage di Capodanno. Subito dopo la deflagrazione, c’è stato un assalto armato in cui sarebbero stati uccisi due sospetti, ma il bilancio al momento è di 4 morti: oltre ai due assalitori, hanno perso la vita anche un poliziotto e un dipendente del tribunale. Si contano anche decine di feriti tra gli agenti di polizia.

    Il terzo attentatore è in fuga e la polizia ha già diffuso il suo identikit. Sarebbe alto circa 1,70, indossa un cappotto scuro e un berretto bianco. Nell’intera zona è caccia all’uomo.

    A Smirne si indaga sull’attentato di Capodanno

    Nella città di Smirne, sede dell’esplosione, si indaga in questi giorni con una serie di controlli, sull’attentato che la notte di Capodanno alla discoteca Reina a Istanbul ha ucciso 39 persone. Le forze dell’ordine hanno già effettuato 40 fermi di persone sospettate di avere collegamenti con il killer della strage.

    Dalle immagini delle tv turche si è visto una colonna di fumo nero da più di un’auto in fiamme. L’autobomba è esplosa davanti all’ingresso riservato a giudici e procuratori al Palazzo di Giustizia e secondo alcuni media locali le forze di sicurezza turche avrebbero fermato l’autobomba e l’assalto dei terroristi nel perimetro esterno del tribunale di Smirne, evitando così che l’attacco avesse effetti ancora più gravi.

    I sospetti del Governo: intelligence straniera o Pkk

    Il vicepremier Numan Kurtulmus, portavoce del governo, in un’intervista rilasciata al quotidiano Hurriyet ha dichiarato: “un solo uomo ha sparato. L’atto è stato compiuto con una sola arma, ma ci potrebbero essere stati aiutanti all’interno”. Ha però altresì lasciato intendere di temere che dietro a queste 2 stragi possano esserci dietro “servizi di intelligence stranieri, vista la professionalità del killer”. Per Kurtulmus, l’autore della strage potrebbe essere arrivato in Turchia dalla Repubblica ex-sovietica del Kirghizistan o dalla Siria.

    Per il governatore della provincia di Smirne, Erol Ayyildiz, invece il sospetto ricadrebbe sul Pkk, l’organizzazione terrorista che si batte per l’indipendenza dei curdi. Per adesso però l’autorità turca per le telecomunicazioni ha imposto una censura temporanea ai media sull’attacco al tribunale.

    Altri arresti in Turchia

    Al momento sono state arrestate in Turchia in totale 92 persone, incriminate per aver mostrato sostegno, attraverso i social network, nei confronti del terrorista della notte di Capodanno. Sono accusati di “propaganda e sostegno a favore di organizzazione terroristica” e, in base a quanto riporta l’agenzia turca Dogan, compariranno nelle prossime ore dinanzi al giudice delle indagini preliminari. Il 2017 è iniziato da pochi giorni, ma la Turchia ha già subito due attentati. Nel giugno 2016 c’era stato anche il terribile attentato Isis all’aeroporto di Istanbul che causò 41 vittime.