Trudeau in Italia: dal G7 all’incontro col Papa

Il vertice G7 di Taormina ha impegnato i grandi leader mondiali, tra cui il premier canadese Justin Trudeau. Dopo il summit, insieme a sua moglie, Sophie Grégoire, ha visitato Amatrice prima di recarsi in Vaticano per un importante incontro con il Pontefice, per approfondire alcuni temi di interesse mondiale.

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    Il premier canadese Justin Trudeau in Italia, tra gli impegni istituzionali del G7 e l’incontro con il Papa, passando per Amatrice. Un itinerario che ha percorso insieme a sua moglie, Sophie Grégoire, e che ha sancito un più stretto legame d’amicizia tra i due Paesi. Dopo aver presenziato al summit di Taormina tra i leader mondiali, Trudeau ha visitato Amatrice e offerto tutto il sostegno del Canada alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto scorso. Non poteva mancare la tappa in Vaticano, dove il Santo Padre ha accolto Trudeau e Sophie Grégoire in un clima di grande cordialità. Una visita in Italia nel segno della stima reciproca tra i due Paesi, che ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore del primo ministro canadese.

    Justin Trudeau al G7 di Taormina

    LaPresse

    Justin Trudeau ha partecipato al G7 di Taormina per discutere sui grandi temi della politica internazionale. Si è trattato di un’occasione di confronto con le altre grandi potenze, che ha visto il premier canadese in grande affinità con Emmanuel Macron su numerosi punti sensibili oggetto del summit. Tra i temi più caldi, la lotta al terrorismo e un piano di intervento globale sull’emergenza migranti. Per il premier del Canada si è trattato di un vertice utile a saldare i rapporti con le altre potenze mondiali, con le quali ha rinnovato l’impegno del suo Paese a livello internazionale.

    Trudeau ad Amatrice

    LaPresse

    Dopo il summit G7 Trudeau ha voluto far visita ad Amatrice per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. La visita alla zona rossa della città ha coinvolto particolarmente il premier canadese, che ha speso parole di grande solidarietà per il governo italiano e le comunità interessate dal sisma. Anche Sophie Grégoire lo ha accompagnato nel percorso tra le macerie, prima di soffermarsi a deporre un mazzo di fiori davanti al memoriale per le 249 vittime.

    Justin Trudeau e Sophie Grégoire incontrano il Papa

    LaPresse

    Il G7 ha costituito il primo capitolo della visita ufficiale di Justin Trudeau in Italia, in cui non poteva mancare il Vaticano: il premier canadese e sua moglie, Sophie Grégoire, hanno incontrato Papa Francesco. L’udienza, a porte chiuse, è durata 36 minuti, e si è conclusa con un reciproco scambio di doni (come in occasione dell’incontro tra il Santo Padre e Donald Trump). Il Papa ha donato a Trudeau i suoi tre documenti, “Laudato sii”, “Amoris laetitia” e “Evangelii gaudium”, insieme alla medaglia del quarto anno di pontificato. Il premier canadese ha ricambiato con “Relations des jesuites sur le Canada”, opera in sei volumi scritta nel 1672.

    Durante il colloquio con il Pontefice, Trudeau ha chiesto il sostegno del Papa per la riconciliazione tra la Chiesa e i nativi, vittime di maltrattamenti nelle scuole residenziali cattoliche canadesi.

    Tra il 1840 e il 1996, oltre 150mila minori indigeni vennero mandati in istituti finanziati dal governo federale e gestiti anche da chiese cattoliche. Ma nel 2015 un’inchiesta ha svelato che in queste scuole i nativi furono costretti ad abbandonare le loro tradizioni, gettando l’ombra di abusi e violenze cui seguirono anche alcune morti sospette.

    Dolcetto o scherzetto?