Trovato nel Garda il cadavere di Ginevra Hollander, l’ex pornostar scomparsa

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    Trovato nel Garda il cadavere di Ginevra Hollander, l’ex pornostar scomparsa. Una cassa contenente un cadavere di donna è stata ritrovata nel lago di Garda a Castelletto di Brenzone, nei pressi di Verona. Il corpo in questione potrebbe essere quello di Federica Giacomini, in arte Ginevra Hollander. L’attrice hard, originaria di Desenzano, era scomparsa nel febbraio 2014, gli ultimi sospetti ricadevano sull’ex fidanzato, già condannato per un omicidio. Dai primi di dicembre la ragazza aveva smesso di aggiornare il suo profilo Facebook e i genitori avevano confermato di averla sentita l’ultima volta per gli auguri di capodanno. Ora il giallo potrebbe essere finalmente a una svolta.

    Ritrovato il cadavere dell’ex pornostar

    La squadra mobile di Vicenza, accompagnata nelle indagini dai colleghi di Verona, ha appena ritrovato nel Lago di Garda a Castelletto di Brenzone una cassa che potrebbe contenere il cadavere di Ginevra Hollander. A confermare la presenza di un corpo al suo interno i segnali degli eco scandagli e le immagini rilevate tramite le strumentazioni subacquee. Al momento la cassa non è ancora stata recuperata, trovandosi a un centinaio di metri di profondità e probabilmente ci vorrà parecchio tempo per completare l’operazione. Le indagini sono partite settimana scorsa su indicazione di un testimone, che ha affermato di aver visto Franco Mossoni, ex compagno della pornostar, scaricare qualcosa di pesante nel lago di Garda. Il recupero della cassa, che avverrà grazie al’intervento di una squadra specializzata, potrebbe finalmente far chiarezza su questo delitto irrisolto, probabilmente ennesimo caso di femminicidio in Italia.

    Chi è Ginevra Hollander

    Il suo vero nome è Federica Giacomini, di Brescia ma è conosciuta nel mondo del porno come Ginevra Hollander, protagonista di molti film a luci rosse e spettacoli sexy nei locali di tutta Italia. La donna sarebbe scomparsa nel nulla dopo capodanno: i genitori il 19 gennaio non riuscendo più a contattarla hanno sporto denuncia ai carabinieri di Desenzano del Garda. La polizia di Vicenza si è subito mobilitata per rintracciare la donna analizzando anche i tabulati e le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare.

    Il sospettato numero uno è l’ex compagno Franco Mossoni, 55 anni, di Brescia, che ha già scontato una pena in carcere per omicidio negli anni ’80. Un uomo dal passato turbolento, ricoverato anche in un ospedale psichiatrico giudiziario e conosciuto con il nomignolo di Rambo. L’uomo è legato alla ragazza da un contratto di affitto di un appartamento a Vicenza intestato ancora alla pornostar. Federica però in un’intervista qualche mese prima aveva detto di essere sposata da molti anni e di avere due bambini. Una storia decisamente intricata e con molti punti oscuri.

    Mossoni a febbraio travestito da Rambo aveva fatto irruzione all’ospedale San Bortolo di Vicenza, minacciando una guardia con una pistola: l’uomo in evidente stato confusionale alla Polizia ha parlato di spie e complotti internazionali ed è quindi stato ricoverato in una struttura psichiatrica protetta. Lui nega di sapere qualcosa della sua ex compagna ma in casa sono state rinvenute balestre, coltelli, indumenti femminili e carte di Federica Giacomini. “Stava con me, ma ormai è finita” avrebbe detto l’uomo.

    Una storia dai contorni misteriosi che speriamo solo non si riveli come un ennesimo caso di femminicidio e di violenza sulle donne.