Intimo: Triumph e il reggiseno di castità

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    Questo reggiseno Triumph che vedete nelle immagini della nostra gallery, non è esattamente come tutti gli altri. Infatti è dotato di uno speciale dispositivo a cassaforte, nato, a quanto dicono gli ideatori, per invogliare il partner alle nozze.

    Credo di aver visto nella mia vita poche cose kitsch come questa proposta di Triumph, eppure in Giappone, dove queste trovate a metà strada tra il comico, il ridicolo e il grottesco piacciono sempre parecchio, e infatti come volevasi dimostrare il reggiseno di castità ha riscosso molto successo ed ha fatto parlare di sè.

    Al giorno d’oggi la castità prematrimoniale è ormai caduta in disuso, e anche in Giappone mantenere questa promessa così dura è molto difficile. Per questo Triumph ha pensato ad un reggiseno che possa servire ad accorciare i tempi d’attesa e ad evitare di cadere in tentazione.

    Negli intenti alla base del ridicolo accessorio femminile, c’è la possibilità di respingere eventuali pretendenti troppo impazienti o troppo poco seriamente intenzionati, e di incoraggiare invece all’attesa con un conto alla rovescia che tiene in vita le speranze di poter finalmente concludere qualcosina, i pretendenti certi di fare il grande passo.

    Si chiama Husband Hunting Bra, questo reggiseno, dove è possibile impostare la data delle nozze e far partire un conto alla rovescia appena arriva la proposta di matrimonio.

    Il giorno in cui la fede nunziale sarà al dito della fanciulla che ha scelto di adoperarsi a tale tortura, basterà inserire l’anello in un’apposita fessura ed il reggiseno si sgancerà automaticamente, permettendo al partner di ammirarne il contenuto.

    A quel punto i due novelli sposi saranno allietati da una marcia nunziale innestata dal meccanismo di apertura del reggiseno, ma è possibile scegliere tra tante differenti suonerie, qualora i due avessero gusti meno convenzionali.

    Non saprei se definire quest’idea made in Japan terribilmente offensiva nei confronti della donna o tutto sommato solo una semplice trovata pubblicitaria che spera di sfruttare la reazione sorpresa del pubblico per innescare un passaparola e guadagnarne in pubblicità, perché il “famolo strano” infondo fa sempre notizia.