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Treviso, infermiera avrebbe finto di vaccinare i bambini: 500 pazienti richiamati dalla Asl

Treviso, infermiera avrebbe finto di vaccinare i bambini: 500 pazienti richiamati dalla Asl

I colleghi dell'infermiera avevano segnalato il caso nel 2016: è sospettata di aver finto il vaccino e aver buttato le fiale. La Asl di Treviso ha avviato un procedimento disciplinare a suo carico. Il caso fu archiviato ma ora si potrebbero riaprire le indagini.

da in Attualità, Cronaca
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    Treviso, infermiera avrebbe finto di vaccinare i bambini: 500 pazienti richiamati dalla Asl

    AP/LaPresse

    A Treviso un’infermiera avrebbe finto di vaccinare i bambini per poi gettare le fiale nella spazzatura. La Asl avrebbe avviato una campagna di richiamo per 500 pazienti. I fatti erano stati denunciati nel giugno 2016 da alcuni colleghi dell’infermiera che si erano insospettiti per la tranquillità che i bambini mostravano durante il vaccino, non piangendo mai al momento dell’iniezione all’interno di quell’ambulatorio. Il caso, portato all’attenzione dei Nas e della Procura, era stato archiviato lo scorso marzo. Per la donna si è aperto un procedimento disciplinare da parte dell’Asl 2 (ex Ulss9) di Treviso. Ora si sta valutando l’ipotesi di riaprire le indagini a carico dell’infermiera, che nel frattempo sarebbe stata trasferita dopo alcune segnalazioni sui sospetti dei colleghi.

    Nel giugno 2016, la denuncia di alcuni colleghi aveva portato all’apertura di un’indagine sull’infermiera della Asl 2 di Treviso archiviata dal gip, nel marzo 2017, su richiesta del pm. La motivazione per l’archiviazione era “l’assenza di ulteriori elementi a carico”. Secondo quanto segnalato dagli infermieri che lavoravano a contatto con la donna, dall’ambulatorio in cui i bambini si recavano per essere sottoposti a vaccino non si sentivano mai lamenti o pianti, piuttosto comuni in pazienti di tenera età. A insospettire pare sia stato proprio questo clima di “tranquillità”, tanto da far propendere per una sola risposta: l’infermiera avrebbe finto di vaccinare i piccoli per poi gettare le fiale nella spazzatura subito dopo la registrazione della prestazione sanitaria. La donna, secondo quanto dichiarato dalla direzione, avrebbe prestato servizio per 3 mesi e sarebbe stata “trasferita ad altro incarico, al manifestarsi dei sospetti delle colleghe”.

    L’Asl avrebbe la convinzione che si sia configurata “una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali”, e per questo motivo avrebbe avviato il richiamo di almeno 500 pazienti potenzialmente coinvolti dal trattamento da parte dell’infermiera. A loro, adulti e bambini, l’Azienda sanitaria darà la possibilità di completare regolarmente la vaccinazione.

    Le giornate vaccinali straordinarie e mirate per differenti patologie sono state fissate per i giorni 24 e 28 aprile, e 2 e 6 maggio al dipartimento di prevenzione di Treviso.
    Il caso è tornato nella mani della Procura della Repubblica di Treviso, come confermato dal procuratore Michele Dalla Costa, per vagliare l’ammissibilità di una riapertura delle indagini.

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