Treviso, autista aggredita sull’autobus: salva grazie allo spray al peperoncino

L'aggressione con un coltello è avvenuta su un mezzo che serve le linee di trasporto dell'azienda Mom, nel Trevigiano. Si è risolta in un finale senza gravi conseguenze grazie alla provvidenziale reattività della vittima, un'autista 60enne che nel momento del pericolo ha estratto lo spray urticante e ha neutralizzato l'assalitore.

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    Treviso, autista aggredita sull’autobus: salva grazie allo spray al peperoncino

    Ennesima aggressione ai danni di un conducente di autobus: a Treviso un’autista è stata aggredita sul mezzo e si è salvata grazie allo spray al peperoncino. Il fatto è accaduto nel pomeriggio del 9 ottobre, lungo la tratta Portogruaro-Motta di Livenza. La vittima, una donna di 60 anni, ha avuto il sangue freddo di reagire, neutralizzando così il suo assalitore.

    La aggredisce con un coltello alla gola, lei reagisce

    Probabilmente l’aggressore non avrebbe immaginato che quella donna sulla sessantina avrebbe avuto la forza di reagire. Eppure, proprio la pronta risposta al coltello puntato alla gola l’ha salvata da un’aggressione che avrebbe potuto avere un esito infausto.

    Vittima un’autista in servizio su un bus della Mom, lungo la tratta che collega Portogruaro a Motta di Livenza.

    Appena partita dal capolinea, la conducente si è trovata a dover affrontare un uomo che, prima con insulti e minacce verbali, poi con l’uso di un coltello, sembrava assolutamente intenzionato a colpire. “Ti sventro”, avrebbe gridato alla donna, tentando poi di attingerla con una lama mentre il mezzo era in corsa.

    I riflessi della vittima hanno, però, giocato un brutto scherzo all’aggressore, che nella frazione di pochi secondi si è trovato con la vista completamente offuscata dallo spray urticante spruzzatogli dall’autista.

    Si salva grazie allo spray urticante, allerta di Fit-Cisl

    A salvare la donna, 60 anni e una reattività provvidenziale, è stato proprio l’uso dello spray al peperoncino. Non tutti, è questo uno degli aspetti allarmanti, sono in grado di reagire prontamente a un’aggressione simile.

    Su questo, e altri punti cruciali della questione sicurezza sui mezzi di trasporto, le parole di Ilario Potito, segretario Fit-Cisl Belluno Treviso, sono piuttosto chiare: “Stanno subendo una preoccupante e continua intensificazione degli episodi di violenza. A farne le spese, oltre alla comunità, sono molto spesso coloro i quali per lavoro trasportano queste persone, a prescindere che si tratti di treno o autobus”, dichiara, in riferimento all’area del Trevigiano teatro dell’accaduto.

    L’allarme è uno solo, lanciato a più riprese dai sindacati di categoria: intervento delle Istituzioni o rischio di eventi tragici, è il monito che fa da filo conduttore all’escalation di paura e violenza.

    Dolcetto o scherzetto?