Torino, decisione choc: “Eiaculare su abiti di una donna non è violenza sessuale”, gip rigetta arresto

Lo ha deciso il gip, respingendo la richiesta di arresto per un uomo che si era masturbato su un bus eiaculando sugli abiti di una donna seduta vicino. La decisione choc è arrivata con la motivazione che non si tratterebbe di violenza sessuale ma di mero 'atto osceno'. Per il giudice il reato non si configura perchè non c'è stato contatto fisico con la vittima.

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    Torino, decisione choc: “Eiaculare su abiti di una donna non è violenza sessuale”, gip rigetta arresto

    Fa discutere la decisione del gip di Torino, che ha rigettato la richiesta di arresto di un uomo che masturbandosi su un bus ha eiaculato sugli abiti di una donna. Niente custodia cautelare in carcere, dunque, per un marocchino che si è visto alleggerire la posizione rispetto al gesto compiuto sul mezzo pubblico. Si era masturbato davanti alla donna, seduta vicino, che si era accorta di avere gli indumenti sporchi solo dopo che lui era sceso. Per il giudice niente violenza sessuale ma solo un “mero atto osceno”.

    Nessun contatto, eiaculare addosso a una donna non è violenza sessuale: lo decide un gip donna

    Inevitabile lo choc di una sentenza che tocca un nervo scoperto nel marasma legislativo in materia di violenza sessuale e atti osceni. A stabilire che “eiaculare sugli abiti di una donna non è violenza sessuale” è stato il gip di Torino, chiamato a pronunciarsi su una vicenda accaduta qualche tempo fa su un bus.

    Il fatto è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza: l’uomo, un marocchino, si masturba vicino a una giovane passeggera, seduta e intenta a guardare fuori dal finestrino. La ragazza si accorge solo in seguito di avere gli abiti imbrattati, ma è troppo tardi perchè l’uomo è già sceso dal mezzo.

    Secondo il giudice il “gesto non è qualificabile come violenza sessuale” ma piuttosto come “mero atto osceno”. A scagionare l’uomo è il fatto che non vi sia stato alcun contatto fisico con la vittima, circostanza che per il giudice permette di derubricare l’accaduto in qualcosa di decisamente meno grave. Ad alimentare la polemica intorno alla decisione è il fatto che il gip in questione è una donna, Alessandra Cecchelli.

    La decisione choc del gip di Torino

    Nell’ordinanza del gip si legge quanto segue: “Nel racconto della donna non sono presenti elementi per confermare che lo sfregamento masturbatorio ipotizzato sia stato effettuato in appoggio alla gamba della donna. Appare difficile qualificare il gesto come violenza sessuale e non piuttosto come mero atto osceno”.

    Il pm Andrea Paladino aveva invece chiesto l’arresto del cittadino marocchino.

    In passato la Cassazione si espresse in favore della configurazione del reato di violenza sessuale in presenza di gesti come un bacio senza lingua o sul collo. La decisione del giudice per le indagini preliminari di Torino si innesta in una direzione diametralmente opposta rispetto all’intransigenza della Suprema Corte.