NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Terrorismo e attentati in Francia: da Charlie Hebdo al Bataclan fino ad oggi

Terrorismo e attentati in Francia: da Charlie Hebdo al Bataclan fino ad oggi

In Europa la Francia è il paese che ha pagato in termini più alti il terrorismo. Una serie di attentati e stragi hanno colpito Parigi e la nazione negli ultimi due anni: dalla carneficina alla redazione di Charlie Hebdo, passando per la più grande mattanza degli attacchi di Parigi, come al Bataclan e ancora la strage di Nizza. L’isis ha fatto almeno 250 vittime.

da in Attualità, Terrorismo islamico
Ultimo aggiornamento:
    Terrorismo e attentati in Francia: da Charlie Hebdo al Bataclan fino ad oggi

    Terrorismo e attentati in Francia: una lunga sequenza di morte ha investito il paese negli ultimi due anni. Dall’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015 fino ad oggi, l’ultima sparatoria agli Champs Elysées a due giorni dalle elezioni per l’Eliseo.
    La Francia ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane: almeno 9 gli attentati per lo più di matrice islamica che hanno causato circa 250 vittime.

    Il 2015 si inaugura in Francia con il sangue: alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, noto per il suo stile ironico e provocatorio, due uomini incappucciati e vestiti di nero entrano e aprono il fuoco con dei kalashnikov. 12 morti fra i quali 8 giornalisti e 2 poliziotti. Tra questi perdono la vita sia il direttore e vignettista Charb (Stephane Charbonnier), sia uno dei disegnatori più importanti, Cabu.
    Gli attentatori gridano “Allah Akbar” e la strage avviene all’indomani della pubblicazione di vignette satiriche su Maometto.

    Mentre l’Isis lancia una serie di attentati in diversi paesi del mondo, il 26 giugno 2015 un cittadino francese di origini nordafricane decapita il capo dell’azienda presso cui lavorava in una fabbrica a Saint-Quentin-Fallavier, nei pressi di Lione. Poi lascia alcune bandiere jihadiste nella fabbrica e causa alcune esplosioni attraverso la fuoriuscita di gas chimici dello stabilimento. Dopo essere stato arrestato, il terrorista si è suicidato in carcere.

    Poteva finire in strage l’attacco al treno ad alta velocità Thalys, in viaggio tra Amsterdam e Parigi, ma il pronto intervento dei militari ha ridotto la paura. L’assalitore era in una toilette del treno e caricava il kalashnikov, quando alcuni passeggeri, tra cui dei militari americani sono stati insospettiti dai rumori che produceva. Gli uomini sono riusciti a bloccarlo prima che aprisse il fuoco nello scompartimento. Il terrorista è un 26enne marocchino, noto ai servizi segreti francesi per i suoi legami con l’estremismo, che ha vissuto in Spagna per un anno, prima di andare in Siria per un periodo di addestramento. Solo feriti, tra cui l’attore francese Jean-Hugues Anglade.

    Il 13 novembre 2015 una serie di attentati sconvolge Parigi in diversi luoghi della capitale. Un commando di attentatori kamikaze ha colpito sei volte in 33 minuti, sparando all’impazzata sulla folla, in strada e nei locali.

    A dare il via all’impressionante sequenza di azioni omicide è stato alle 21.20 un kamikaze che si è fatto esplodere nella strada che corre lungo lo Stade de France, dove era in corso l’amichevole di calcio Francia-Germania. Poi davanti a quattro ristoranti uomini armati di kalashnikov iniziano a sparare all’impazzata. Ma è dentro al teatro Bataclan che si compie una carneficina: tantissime le persone intrappolate nella sala dove era in corso un concerto e dove iniziano a sparare provocando almeno 89 morti, tra cui la studentessa italiana Valeria Solesin. Gli attacchi di Parigi, nelle sei zone distinte, hanno fatto 129 morti e 350 feriti.

    Il 14 luglio 2016 in occasione dei fuochi d’artificio per la festa nazionale francese, la presa della Bastiglia, un camion piomba sulla folla: una strage di 86 persone, tra cui molti bambini. La passeggiata sul lungomare di Nizza, trasformata in isola pedonale, è piena di persone che stanno festeggiando quando un tir bianco inizia la sua corsa folle. L’attentatore è il franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, ucciso dalla polizia dopo aver percorso quasi 2 km a grande velocità travolgendo tutto ciò che aveva davanti . L’Isis rivendica la responsabilità dell’attentato, affermando che Bouhlel era un suo “soldato”, che ha seminato la morte in risposta agli appelli del gruppo di “colpire i cittadini dei Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico”.

    Il 26 luglio 2016 due uomini armati di coltello fanno irruzione in una chiesa nella zona di Saint-Etienne-de-Rouvray, a Rouen, durante una messa. Viene sgozzato il parroco, Jacques Hamel, di 84 anni, altri presenti invece diventano ostaggi. Non ci sono dubbi sulla militanza jihadista degli attentatori, due terroristi che vengono uccisi in un blitz delle teste di cuoio francesi.

    Il 18 marzo 2017 avviene la sparatoria all’aeroporto parigino di Orly: al primo piano del terminal Sud, un uomo punta una pistola alla tempia di una soldatessa davanti a due altri militari in pattuglia minacciando: “Posate le armi, sono qui per morire per Allah”. L’aeroporto viene chiuso ed evacuato, gli aerei in partenza bloccati a terra, quelli in arrivo dirottati nell’altro scalo parigino Charles De Gaulle. Gli artificieri controllano che non ci siano bombe o cinture esplosive. L’attentatore aveva con sé una tanica di benzina e una copia del Corano e viene ucciso dalla polizia: si tratta di Ziyed Ben Belgacem, francese nato a Parigi in una famiglia di origine tunisina, 39 anni di cui molti già passati in prigione.

    1003

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàTerrorismo islamico
    PIÙ POPOLARI