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Terremoto Ussita, scosse nel Centro Italia: il paese non esiste più [FOTO]

Terremoto Ussita, scosse nel Centro Italia: il paese non esiste più [FOTO]
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    Due forti scosse di terremoto si sono registrate martedì sera alle 19,11 e alle 21,18 nell’Italia centrale. Epicentro della prima scossa di magnitudo 5.4 della scala Richter, a 9 chilometri di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci. La seconda scossa di magnitudo 5.9 della scala Richter con epicentro a Ussita (Macerata) è stata avvertita anche allo stadio di Pescara. Il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, ha dichiarato che il paese non esiste più. Il bilancio è di due feriti: due persone di Visso ricoverate in ospedale in codice giallo.

    A due mesi dal terribile e devastante terremoto del Centro Italia del 24 agosto scorso, due forti scosse hanno colpito nuovamente il centro del Paese. Il sismologo Alessandro Amato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha spiegato all’Ansa che il terremoto di oggi è collegato a quello avvenuto il 24 agosto nel Reatino. Il sismologo Massimo Cocco dell’Ingv ha dichiarato: “Il terremoto di oggi ha perturbato ulteriormente il volume crostale e nelle prossime ore sono possibili altre scosse perché quelle del sisma di oggi potrebbero sommarsi a quelle del proseguimento della perturbazione del 24 agosto”.


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    Il primo cittadino di Ussita ha asserito a Rainews24: “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito. E’ crollata anche la facciata della chiesa. Si è spaccato il terreno. La frazione di Casali non la possiamo raggiungere”. Per poi aggiungere: “La situazione è estremamente difficile. E’ stata una scossa terribile e lunga, di una violenza inaudita. Il più forte terremoto della mia vita. Dobbiamo spostare – ha concluso – 25 anziani di una casa di riposo, già ospitati in un hotel”.

    A Norcia è stata danneggiata la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Linee elettriche saltate nelle Marche. “Stiamo ancora valutando la situazione con l’Anas, ma chiuderemo la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto”, ha detto il dirigente della Protezione civile regionale.

    Il sisma è stato avvertito con maggiore intensità a Roma, ma anche in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. A Roma è stata evacuato il Ministero degli Esteri, dove si è registrato il crollo di alcuni calcinacci.

    La Protezione Civile ha prontamente diffuso i numeri utili. Il numero della Protezione Civile nazionale è 800.840.840. Il numero della sala operativa della Regione Lazio da usare in caso di necessità è 803.555.

    Come era già successo due mesi fa, la Croce Rossa Italiana ha diffuso alcuni preziosissimi consigli su cosa fare in caso di ulteriori scosse.

    La presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha espresso tutta la sua vicinanza alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. “Nelle Marche, in Umbria, nel Lazio sarà una notte nel segno della paura – ha scritto in una nota la presidente Boldrini – Spero anch’io come tutti che risultino confermate le prime, provvisorie stime, che parlano di danni alle cose, ma sembrano escludere conseguenze drammatiche per le persone. Ringrazio fin d’ora i sindaci e gli altri rappresentanti delle comunità locali, le strutture della Protezione Civile, gli uomini e le donne del volontariato, che ancora una volta hanno fatto scattare immediatamente (talvolta in condizioni meteorologiche molto difficili) la macchina dei soccorsi e della solidarietà”.

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