Natale 2016

Terremoto in Centro Italia: almeno 267 morti [FOTO]

Terremoto in Centro Italia: almeno 267 morti [FOTO]
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    Un violento terremoto ha devastato il Centro Italia: almeno 267 morti, tra cui molti bambini, e tantissimi feriti. L’epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. La prima scossa di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36. La seconda e la terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33 e hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Sette anni dopo il terribile terremoto dell’Aquila e quasi allo stesso orario, la terra è tornata a tremare nei paesi del Centro Italia.

    Forte terremoto in centro Italia

    Uno dei paesi più colpiti dal terremoto è Amatrice, un comune italiano di 2.646 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha rivelato ai giornalisti: “Il paese non c’è più. Sotto le macerie ci sono decine di persone”. Ha poi lanciato un disperato appello in tv: “Si sentono voci provenire da sotto le macerie, sento gli strilli di gente che è incastrata in quel che resta delle loro case. Metà del paese non c’è più. Ci sono dei morti, qui è un dramma. Le strade di accesso ad Amatrice sono bloccate, e i soccorsi dall’esterno sono impossibili. Su una strada c’è una frana – ha detto Pirozzi – sull’altra un ponte che sta per crollare. Faccio appello per sgomberare al più presto le strade per consentire i soccorsi. Aiutateci”.

    Forte terremoto in centro Italia

    Accumoli è un altro dei paesi più colpiti dal sisma. Il sindaco Stefano Petrucci ha dichiarato a RaiNews24: “Ho girato per il paese e per le sue frazioni, è tutto un crollo, a vista tutte le case sembrano inagibili, serviranno tendopoli per tutta la popolazione. Una distruzione come all’Aquila. Il numero delle vittime è destinato a salire”.

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    La frazione di Pescara del Tronto è stata quasi rasa al suolo. Fortunatamente ci sono alcune storie a lieto fine da raccontare come quella dei due fratellini di 4 e 7 anni che sono stati estratti vivi dalle macerie di Pescara del Tronto. I due bambini sono stati salvati dalla nonna, che li ha nascosti sotto al letto per proteggerli.

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    “Si sentivano voci che gridavano: Aiutateci, aiutateci. Mio padre e mia madre sono feriti – ha raccontato una giovane donna all’Ansa, ma vivi”. Marco ha parlato di un vero e proprio miracolo: “Sono salvo per un miracolo – ha raccontato ai cronisti -, mi ero appena svegliato per andare al lavoro. Faccio l’operatore ecologico, mi ero alzato dal letto da poco quando in un attimo è crollato tutto. Dieci secondi sono bastati a distruggere ogni cosa”.

    E’ stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma ha raggiunto le zone colpite dal sisma.

    L’Avis Provinciale di Rieti ha lanciato un appello sulla sua pagina Facebook: “A causa del terremoto di questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”.

    Avis Rieti

    La Protezione Civile ha attivato il numero verde 800 840 840 per il terremoto in Centro Italia. Nelle operazioni di soccorso sono impegnati anche 880 pompieri, con 250 mezzi e 43 cani da soccorso, e oltre 5mila uomini della Protezione Civile.

    La Croce Rossa ha pubblicato un vademecum su Twitter per fornire tutte le informazioni e i consigli utili su cosa fare in caso di ulteriori scosse di terremoto.

    Purtroppo come si era già verificato in passato in casi simili, anche in questa occasione i soccorritori e le forze dell’ordine hanno denunciato numerosi casi di sciacallaggio nel comune di Arquata, e in particolar modo nella frazione di Pescara del Tronto. Proprio per questo motivo tanti sfollati hanno preferito dormire nelle loro auto vicino alle loro case piuttosto che nelle tendopoli. Pertanto le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli in tutte le zone colpite dal sisma.

    Il Governo ha annunciato i primi provvedimenti per far fronte all’emergenza terremoto: dalla dichiarazione di stato di emergenza per le aree colpite all’erogazione di 234 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali. Il commissario dell’Unione europea agli aiuti umanitari e alla gestione delle crisi Christos Stylianides ha scritto su Twitter che l’Ue è pronta ad aiutare. La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali e ha inoltre indetto una colletta nazionale per il 18 settembre, da tenersi in tutte le chiese italiane.


    LEGGI LE STORIE DELLE VITTIME DEL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA

    La nostra redazione esprime cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti di questo devastante e drammatico sisma.

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