Terremoto a Ischia: scossa di magnitudo 4 provoca due vittime, danni e crolli. Estratti vivi sotto le macerie tre fratellini

L'epicentro a pochi chilometri di distanza dalla costa occidentale dell'isola, a una profondità di circa 10 chilometri. La scossa alle 20.57 ha provocato danni, crolli e due vittime. La zona più colpita è Casamicciola, dove ci sono ancora persone tra le macerie. Estratti vivi 3 fratellini, tra cui un bimbo di 7 mesi. Presi d’assalto i traghetti per lasciare Ischia.

da , il

    Scossa di terremoto di magnitudo 4 nell’isola d’Ischia intorno alle 20.57. Ci sono due vittime accertate, una trentina di feriti e sono state estratte vive tre persone, tra cui un bambino di sei mesi. Danni e crolli in tutta l’isola e la zona più colpita è stata Casamicciola, dove c’è stata la prima vittima e la chiesa del Purgatorio è andata distrutta. L’epicentro in mare vicino al faro di Punta Imperatore, a 10 km di profondità.

    Scossa di magnitudo 4 nell’isola di Ischia: Casamicciola la più colpita

    La prima vittima accertata è un’anziana colpita dai calcinacci della chiesa di Santa Maria del Suffragio, mentre nella notte è stata recuperata sotto le macerie un’altra donna. “Da quello che sappiamo il terremoto è di origine tettonica e non vulcanica” hanno fatto sapere i sismologi.

    I testimoni parlano di “un forte boato” udito insieme alla scossa, al quale è seguito un black out elettrico. E’ così che residenti e turisti si sono riversati in strada, diversi negozi hanno deciso di chiudere, tanti hanno scelto di non rientrare né in casa né in albergo.

    Ingenti i danni nel comune di Casamicciola, nella parte settentrionale dell’isola, dove sarebbero crollate almeno sei case e dove hanno perso la vita le due donne.

    Un intero nucleo familiare di sette persone è rimasto imprigionato dopo il crollo della propria abitazione in località La Rita: estratti vivi un uomo (il padre), due donne e , verso le 4, un bimbo di 7 mesi, Pasquale.

    Tre fratellini salvati da sotto le macerie

    L’ultimo è stato Ciro tra i 3 fratelli ad essere stato salvato dai vigili del fuoco. Lui,11 anni, insieme al fratello Mattias era rimasto imprigionato a causa del crollo della casa. Il primo ad essere stato recuperato era stato Pasquale, il neonato di appena 7 mesi. Un lungo applauso dei vicini di casa ha incoraggiato i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori dopo 16 ore di lavoro ininterrotto sulla palazzina.

    Evacuato l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno

    A Lacco Ameno, uno dei comuni più vicini all’epicentro del terremoto è stato evacuato l’ospedale per la presenza di numerose crepe nel palazzo. Solo 5 degenti intubati resteranno nella struttura. Per questo è stata allestita un’area del pronto soccorso esterna alla struttura. Alcuni pazienti sono stati trasportati con l’eliosoccorso nell’ospedale di Napoli.

    La zona colpita stasera dal sisma a Ischia è la stessa di un famoso terremoto che il 28 luglio 1883 provocò più di 2000 morti e distrusse in particolar modo il comune di Casamicciola. Fu il sisma dove venne estratto vivo dalle macerie il filosofo Benedetto Croce, al tempo 17enne.

    L’assalto ai traghetti per lasciare l’isola

    Sul posto stanno operando carabinieri, polizia e vigili del Fuoco, oltre che unità di soccorso medico. Nella notte è anche giunto sull’isola anche un team con unità cinofile. E sempre durante la notte sono stati attivati i traghetti per lasciare l’isola: in totale 1051 persone hanno abbandonato Ischia sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto. Per aiutare coloro che intendono lasciare l’isola è stato inoltre predisposto a Casamicciola un traghetto che può trasportare mille persone. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, aggiungendo che sono stati anche attivati due traghetti a Ischia Porto, da 650 persone ciascuno.

    Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca tuttavia invita turisti e residenti a “mantenere i nervi saldi, perché adesso bisogna affrontare l’emergenza, è il momento di salvare vite, non di altro”. Per chi resta sono state allestite anche camere di hotel.