Suicidio in diretta Facebook, nuovo caso negli Stati Uniti

Ha scosso l'America il caso del musicista Jared McLemore, 33enne di Memphis che si è suicidato in diretta Facebook dandosi fuoco e facendo irruzione nel locale in cui lavorava la sua ex fidanzata. Un gesto orribile consumato davanti ai tanti presenti. Il giovane aveva ricevuto un ordine di restrizione per le continue minacce di morte alla sua ex.

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    Suicidio in diretta Facebook, nuovo caso negli Stati Uniti

    Nuovo caso di suicidio in diretta Facebook, stavolta a Memphis, Stati Uniti: protagonista di questa orribile storia è il 33enne Jared McLemore, musicista piuttosto noto in città. L’uomo era stato raggiunto da un’ordinanza restrittiva con cui il giudice gli aveva impedito di avvicinare la sua ex fidanzata, Alyssa Moore. E pare che alla base del gesto estremo, compiuto davanti a molti testimoni, ci sia la tormentata relazione con la donna. Il musicista si è cosparso di kerosene all’esterno del locale dove lei lavora, per poi darsi fuoco e farvi irruzione trasformato in una torcia umana, davanti agli occhi inorriditi dei tanti presenti. Il video della sua fine è andato in streaming online. Non è il primo caso del genere, con suicidi in diretta che ultimamente hanno raggiunto una frequenza allarmante. Il giovane è morto in ospedale per le gravissime ustioni riportate.

    Suicidio in diretta: la morte orrenda di Jared McLemore su Facebook

    Jared McLemore non aveva scelto a caso quel bar dove mettere in scena il suo proposito di morte. Forse voleva farla finita, o forse, come ha raccontato la sua ex fidanzata Alyssa, voleva solo compiere un gesto dimostrativo, seppur di una gravità estrema. La ragazza lavora esattamente nel locale teatro della tragedia. In passato sarebbe stata aggredita da McLemore, il quale avrebbe ricevuto un ordine di restrizione dopo gli episodi violenti contro la donna. Nel 2016 l’avrebbe minacciata di morte, e per questo si trovava in regime di libertà vigilata.

    Recentemente, alcuni amici e conoscenti della coppia hanno aperto una raccolta fondi per pagare le terapie necessarie alla ragazza, fortemente traumatizzata dalle continue pressioni dell’ex fidanzato.

    La disperazione della famiglia del giovane suicida: “Lasciatelo riposare in pace”

    E mentre sul web monta la protesta contro i social network che non impediscono la diffusione di video crudi e violenti, la famiglia di Jared ha voluto far sapere a tutti che quel ragazzo soffriva profondamente e chiedono di essere dimenticati: “Nessuno può dire quanto è stato devastante per la famiglia vedere questo video e saperlo riproposto all’infinito sui social media. Jared era nostro figlio, fratello, nipote, cugino e amico e lo abbiamo amato immensamente. Ha lottato contro un disturbo bipolare per 19 anni ed era in cura. Lasciatelo riposare in pace”.

    Polemiche sulla violenza in diretta Facebook

    Non è la prima volta che la morte finisce in Rete, alla mercé di spettatori spesso incapaci di gestire emotivamente immagini di un simile tenore. Proprio per questo, la piattaforma Facebook è oggetto di fortissime critiche per la sua politica ritenuta “troppo permissiva” e senza controllo, secondo i più in violazione di alcuni fondamentali diritti a tutela degli utenti. E recentissimo è l’episodio di violenza che ha scosso Chicago, in cui il video in diretta di uno stupro ai danni di una ragazzina, appena 15enne, ha fatto il giro del mondo.

    Lo scorso aprile un altro caso, l’ultimo di una ormai lunga serie, quello del 49enne James M. Jeffrey: si era sparato in testa con un fucile davanti alla webcam, mandando in onda il suo suicidio su Facebook Live. Quell’orrendo filmato, proveniente dall’Alabama, è stato visto da oltre 1000 persone prima della rimozione dal social.