Stupro di Rimini: la vittima riconosce i 4 aggressori

Non avrebbe più dubbi la trans peruviana aggredita nella notte del duplice stupro a Miramare (Rimini): la prostituta sostiene che nelle immagini a disposizione della scientifica ci siano i volti degli aggressori, che avrebbe così riconosciuto con certezza. Al vaglio degli inquirenti le sue dichiarazioni e quelle della coppia di turisti polacchi aggrediti poco prima.

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    Stupro di Rimini: la vittima riconosce i 4 aggressori

    Una delle vittime del branco autore del duplice stupro di Rimini ha riconosciuto i 4 aggressori. Una certezza che arriva dalla prostituta transessuale peruviana aggredita nella stessa notte della violenza a Miramare, tra il 26 e il 27 agosto scorsi. Secondo le prime indiscrezioni, la vittima avrebbe identificato chi l’ha violentata nelle immagini elaborate dalla scientifica. Il branco ha violentato a turno una turista polacca e aggredito l’amico sulla spiaggia.

    Una delle vittime non ha dubbi: nelle immagini riconosce il branco di Rimini

    La trans peruviana aggredita durante la notte da “Arancia meccanica” a Rimini, da un branco di 4 stupratori, non avrebbe più alcun dubbio: sarebbero gli stessi i volti ripresi dalle immagini a disposizione della polizia scientifica e della squadra mobile, da giorni impegnati in una serrata caccia all’uomo.

    Sarebbero dunque prossime a una decisiva svolta le indagini sul duplice stupro avvenuto tra il 26 e il 27 agosto a Miramare (Rimini). Tra una rosa di circa 15 sospetti, una delle vittime avrebbe la certezza di aver individuato i 4 responsabili delle brutali aggressioni.

    Incontro tra polizia italiana e polacca per la risoluzione del caso

    In queste ore, in tribunale a Rimini, è fissato l’incontro tra polizia italiana e polacca per fare il punto della situazione e delle indagini. Le autorità polacche, a mezzo rogatoria internazionale, hanno presentato istanza di accesso agli atti. I due turisti polacchi saranno presto dimessi dall’ospedale in cui sono stati ricoverati, e verranno nuovamente sentiti dagli inquirenti di entrambi i Paesi.

    Emergono intanto ulteriori, agghiaccianti dettagli su quella notte: la prostituta transessuale avrebbe raccontato di aver implorato il branco di usare il preservativo, invano. In assenza di una conferma risolutiva alle dichiarazioni della vittima peruviana, si continua a battere la pista magrebina e proseguono le attività di ispezione in casolari, colonie abbandonate e periferie tra Miramare e Riccione.

    E mentre non si arresta il lavoro degli investigatori, un altro caso accende i riflettori su un possibile coinvolgimento dello stesso branco in azione a Rimini: una coppia di Varese è stata vittima di aggressione e rapina meno di 15 giorni prima del duplice stupro ai danni dei turisti polacchi e della trans sudamericana. Non è al momento escluso che possa trattarsi dell’ennesimo reato ascrivibile ai 4 criminali tuttora ricercati.