Stupra una donna down in Spagna, 50enne arrestato a Milano

L'arresto è avvenuto in seguito a un mandato di cattura europeo emesso dall'autorità giudiziaria spagnola. L'uomo ha abusato della vittima nella struttura per disabili in cui egli stesso lavorava. Da quello stupro la donna era rimasta incinta, ma la gravidanza si era interrotta dopo poche settimane.

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    Stupra una donna down in Spagna, 50enne arrestato a Milano

    Ha stuprato una donna down in Spagna ed è stato catturato a Milano: finisce così la fuga di un 50enne argentino per il quale era stato emesso un mandato di cattura europeo dopo la violenza sessuale ai danni della donna (disabile all’85%), all’interno della struttura per cui egli stesso lavorava come inserviente. Uno stupro nel quale la vittima era rimasta incinta, ma la gravidanza si era poco dopo interrotta. La violenza in questione sarebbe l’ultima di una lunga serie, risalente al periodo compreso tra il 2011 e il 2012 a Barcellona.

    Violenta donna disabile: arrestato in base a mandato di cattura europeo

    Lorenzo Vasquez Hurtado, 50enne argentino, è l’uomo arrestato in Italia sulla base di un mandato di cattura europeo del 13 settembre scorso, emesso dalle autorità spagnole in forma circoscritta al Paese il 12 aprile 2017. L’uomo è considerato l’autore di una serie di violenze ai danni di una donna in cura presso la struttura per disabili nella quale egli lavorava come inserviente.

    I fatti, accaduti a Barcellona tra il 2011 e il 2012, si sarebbero ripetuti sino alla fuga di Hurtado, poco dopo l’ennesimo stupro in cui la vittima, affetta da sindrome di Down e disabile all’85%, era rimasta incinta. La gravidanza si era interrotta poche settimane dopo, e il prelievo di DNA dal feto aveva consentito di ascrivere la paternità a Hurtado, oltre ogni ragionevole dubbio.

    Scappato dalla Spagna e catturato a Milano

    Dopo essere fuggito dalla Spagna (dove la pena prevista per questo reato è di 10 anni di reclusione), l’uomo è stato per la prima volta intercettato vicino a Milano dalla polizia stradale durante un controllo di routine in autostrada. In quell’occasione ha fornito un indirizzo fittizio, in realtà residenza milanese di alcuni suoi conoscenti. Dopo l’inserimento del mandato di cattura in area Schengen, dal 13 settembre scorso le ricerche hanno interessato anche l’Italia, con Milano come punto di partenza.

    Con una trappola gli agenti hanno attirato l’uomo, attraverso un passaparola nella comunità sudamericana, con la scusa di dover fornire le sue esatte generalità per definire alcune pratiche. Una finta formalità usata come escamotage per poterlo contattare e arrestare. Si trova ora a San Vittore, in attesa di estradizione.

    Dolcetto o scherzetto?