Strage familiare a Taranto: uccide moglie e figlio e poi si toglie la vita

Strage familiare a Taranto: uccide moglie e figlio e poi si toglie la vita
da in Cronaca, Violenza sulle donne
    Strage familiare a Taranto: uccide moglie e figlio e poi si toglie la vita

    Una strage familiare a Taranto: Luigi Alfarano ha ucciso sua moglie Federica De Luca, poi ha sparato al figlio di 4 anni ed infine si è tolto la vita. Così la follia di uomo ha sterminato la sua famiglia. La coppia non andava più d’accordo da tempo e proprio il giorno del delitto, marito e moglie avrebbero dovuto presentarsi difronte agli avvocati per avviare le pratiche della separazione. Purtroppo non si è mai presentato nessuno all’appuntamento ed è stato questo a far scattare l’allarme. E’ stata la madre di Federica che, preoccupata, ha chiesto l’intervento della polizia. Alfarano invece di dirigersi verso lo studio legale, ha infatti raggiunto la moglie nella loro casa e lì l’ha strangolata. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, è stata una lite, sempre più accesa, ad aver scatenato la violenza: prima l’avrebbe picchiata e poi ridotta in fin di vita.

    Purtroppo però questo è stato solo l’inizio. Il 50enne, medico oncologo di professione conosciuto a Taranto, ha preso il figlio di 4 anni e l’ha caricato in macchina. Si sono diretti verso il Lido di Chiatona, nel comune di Palagiano, dove avevano la casa al mare. Qui, dove ogni estate passavano le vacanze, l’uomo ha impugnato una pistola che deteneva legalmente ed ha ucciso il bambino. Pochi istanti dopo si sarebbe tolto la vita. Questa, al momento, è la tragica ricostruzione della squadra mobile di Taranto del duplice omicidio-suicidio.

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    Nell’appartamento di Taranto la polizia è giunta dopo l’allarme della madre di Federica e da lì erano scattate le ricerche dell’uomo. Purtroppo però era già troppo tardi e ciò che hanno trovato nella casa la mare sono stati i due corpi privi di vita.

    Qui non è stato rinvenuto niente che potesse spiegare il maledetto gesto, né un biglietto, un messaggio. Gli inquirenti sono orientati infatti verso la non premeditazione e credono che sia stato il giorno dell’ufficializzazione della separazione a far perdere la testa al 50enne. Una separazione che evidentemente non accettava. Saranno comunque le autopsie, già disposte, eventualmente a chiarire meglio la dinamica, anche se purtroppo la verità certa è che due giovani vite sono state spezzate ancora una volta dalla follia omicida di un uomo. Una madre, giovane e bella come Federica, 30 anni, e il povero bambino ignaro e vittima incolpevole del genitore, che ha pagato con la vita gli errori degli adulti.

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