Natale 2016

Strage di Capaci, il giorno del ricordo

Strage di Capaci, il giorno del ricordo
da in Cronaca
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    strage di capaci falcone borsellino

    Oggi è il giorno del ricordo e della commemorazione della strage di Capaci che nel 1992, 20 anni fa, vide morire a Capaci, sull’autostrada che collega l’aeroporto con Palermo, Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Pochi giorni dopo, in via D’Amelio a Palermo, 19 luglio del 1992 un altro attentato di mafia uccise il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

    Proprio a Falcone e alla moglie è intitolata la scuola di Brindisi dove ha trovato la morte in un orrendo attentato la sedicenne Melissa Bassi e dove molti suoi compagni sono rimasti feriti. Gli inquirenti stanno ancora lavorando per cercare di capire se si tratti di un attentato camorristico o del gesto folle di un pazzo.

    Oggi è il giorno in cui si ricordano le vittime della mafia e anche il premier Mario Monti questa mattina è arrivato nel giardino della memoria di Ciaculli di Palermo, con lui il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il capo della polizia Antonio Manganelli e nel pomeriggio arriverà anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Quello che tutti chiedono allo Stato è semplicemente la verità perché, come ha sottolineato Monti “Non c’è alcuna ragione di Stato che possa giustificare ritardi nell’accertamento dei fatti e delle responsabilità. L’unica ragion di Stato è la verità”.

    E la verità è quello che chiede da anni e a gran voce anche Rita Borsellino, sorella di Paolo, (che la redazione di Pour Femme aveva intervistato qualche tempo fa) deputata europea, impegnata nel sociale ed in politica.

    Rita Borsellino ha voluto sottolineare come la scuola sia uno strumento per combattere la mafia.

    Il ricordo e la memoria sono i modi migliori per non dimenticare e per tenere vivo nei giovani l’impegno della lotta alla mafia.

    La Borsellino ha grande fiducia nei giovani che, secondo lei, sono propositivi e lottano per un futuro migliore. Impegnata al Parlamento europeo, in questi giorni la Borsellino ha anche voluto ricordare Melissa Bassi e le ragazze della scuola di Brindisi: “La sicurezza – ha detto – deve essere sempre garantita nel pieno rispetto dello stato di diritto e dei diritti fondamentali che sono parte integrante e inscindibile di questa strategia”.

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