Strage a Mogadiscio: 270 le vittime dell’attentato con camion-bomba

Due deflagrazioni a Mogadiscio hanno provocato almeno 270 morti e centinaia di feriti, ma il bilancio è destinato a crescere: molti sono ancora intrappolati sotto gli edifici e gli ospedali sono al collasso. Una strage senza precedenti, sulla quale il governo somalo ha puntato il dito contro i jihadisti di al-Shabaab, legati ad al Qaeda.

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    Strage a Mogadiscio: 270 le vittime  dell’attentato con camion-bomba

    Strage in Somalia dove l’esplosione di due camion-bomba a Mogadiscio ha provocato 270 vittime e centinaia di feriti. Il numero dei morti è tuttavia destinato tragicamente a salire, perché molte persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie dopo il crollo di alcuni edifici, mentre negli ospedali la situazione è complicata, per la mancanza di strutture adeguate.

    Due camion bomba a Mogadiscio: è strage

    La prima esplosione è avvenuta intorno alle 14.40 italiane di sabato, vicino alla sede del Ministero degli Esteri e davanti al Safari Hotel, in parte andato distrutto. La polizia somala stava inseguendo proprio quell’automezzo che è esploso, perché ritenuto sospetto. La prima deflagrazione ha provocato il numero maggiore di morti: quella strada è sempre piena di venditori ambulanti, che sabato non hanno avuto scampo.

    Pochi minuti dopo c’è stata la seconda esplosione. Un altro camion bomba è saltato in aria in un’altra strada, poco distante, provocando altre vittime. Secondo alcune fonti investigative, sarebbe dovuto esplodere davanti alla vecchia sede della Somalia Airlines, nel quartiere di Wadajir, contiguo all’aeroporto.

    Vittime e feriti nell'esplosione a Mogadiscio

    Il crollo di alcuni edifici, come l’hotel Safari, parte dell’ambasciata del Qatar, hanno sepolto centinaia di persone: molte risultano ancora intrappolate. I feriti, 300 finora, sono stati ricoverati in tutti e sei gli ospedali della città e riversano in gravi condizioni. Ad alcuni sono stati amputati gli arti, altri necessitano di sangue che manca. “In 10 anni di esperienza nel nostro lavoro è la prima volta che assistiamo a una cosa del genere”, ha scritto in un tweet il centro Aamin Ambulance.

    Il duplice attacco non è stato ancora rivendicato

    Il duplice attacco a Mogadiscio ancora non è stato rivendicato, ma il governo somalo punta il dito contro i jihadisti di al-Shabaab. Anche la polizia sta seguendo la pista dei terroristi islamisti, legati ad al Qaeda dal 2012, che in passato si erano già resi protagonisti di stragi di civili.

    Il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed, ha proclamato tre giorni di lutto ed ha invitato la popolazione a recarsi presso le strutture sanitarie per donare il sangue.

    Abdullahi Mohamed è in carica dallo scorso 8 febbraio e la sua elezione sembrava aver portato finalmente un periodo di pace: lo stesso, appena eletto, aveva indicato come sua priorità “la pace e la lotta alla trasparenza e alla corruzione”. In primis, la battaglia contro quei terroristi che controllano il centro ed il sud della Somalia e puntano a ricreare a Mogadiscio uno Stato Islamico.

    Angelino Alfano: “Un attacco orribile”

    La comunità internazionale ha espresso vicinanza alla popolazione somala. Tra i primi, dal nostro governo arriva il messaggio del ministro degli Esteri Angelino Alfano, “sconvolto dall’attacco orribile contro gente innocente” e con un tweet ha espresso “vicinanza e condoglianze al popolo ed al governo della Somalia”.