Storia di un brutto anatroccolo diventato cigno: Chelsea Clinton

Storia di un brutto anatroccolo diventato cigno: Chelsea Clinton
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    Chelsea Clinton prima e dopo

    La storia della ex “first daughter” Chelsea Clinton è piuttosto emblematica e interessante. Direi che potremmo tranquillamente prendere spunto dalla fiaba classica di Andersen – “Il brutto anatroccolo”, che tanto ci affascinava da piccole (giusto, amiche di PF?) – per raccontarla. Chi tra voi lettrici ricorda gli esordi mediatici della piccola Clinton, figlia unica di Bill e Hillary, genitori che più illustri non si potrebbe – risalenti al 1992, anno in cui il padre venne eletto Presidente degli USA, ricorderà anche le bordate ironiche che si riversarono sulla allora tredicenne “prima figlia” d’America.

    Una malizia nell’evidenziare l’aspetto fisico affettivamente degno delle migliori pellicole sui “nerd” (gli “sfigati”, brutti, impopolari e fuori moda in gergo americano) che avrebbe sbriciolato l’autostima di chiunque. Per quanto protetta sia stata durante gli anni trascorsi alla Casa Bianca, la boccoluta piccola Clinton di cose pesanti ne ha viste parecchie. Non ultimo, l’affaire tra suo padre e la stagista Monica Lewinsky, che consumarono un “rapporto improprio” anche durante la festa di compleanno della nostra Chelsea.

    Che dire, un carattere meno forte, una personalità meno solare, sarebbe implosa, ma non lei, non la nostra eroina di oggi. Chelsea, dicono le cronache, non sarà una bellezza, ma, pare, è molto intelligente, anzi, meglio, è brillante. Schiacciata dal titano mamma e dal titano papà? No, neppure per sogno. Chelsea cresce, studia al College si innamora più di una volta, segue la madre Hillary durante importanti viaggi in missione per il mondo.

    Intanto si trasforma fisicamente, via i ricci crespi e cespugliosi, via l’apparecchio per i denti, i capelli appaiono fluenti e biondi, il make up mette in evidenza la carnagione luminosa e i grandi occhi azzurri, il look si affina, diventando sobrio e chic (meglio, molto meglio di quello materno).

    A 31 anni, Chelsea Clinton è moglie felice da un anno del rampollo (a sua volta promessa del partito democratico USA) Mark Mezvinsky, ma soprattutto è diventata una reporter della rete tv NBC, che l’ha scelta per lavorare alla serie “Making a difference”, un programma che racconta storie di persone normali che abbiano come comun denominatore il fatto di aver compiuto azioni per il bene degli altri in modo disinteressato. Storie edificanti, insomma.

    Per Chelsea un’occasione d’oro per dimostrare quanto vale, e quanto può “fare la differenza” essere stata in ballo fin da ragazzina sulla scena politica mondiale. “Voglio raccontare storie significative come ritengo di aver già fatto con il mio lavoro universitario e per organizzazioni no profit- ha dichiarato la neo reporter in una nota di commento al nuovo lavoro – Racconti che mi aiutino a vivere secondo il principio di cui mi parlava mia nonna: la vita non è ciò che ti capita, ma ciò che riesci a creare con ciò che ti capita”.

    Sagge parole, che mi inducono a credere che sentiremo ancora parlare di questa giovane donna americana. Riflettevo, se Chelsea Clinton è il brutto anatroccolo della politica USA che diventa cigno, non sarà che il “trota” della nostra, di politica, è destinato a diventare… delfino? Ai posteri l’ardua sentenza…

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BambiniCelebrità straniereChiacchiere fra amicheFigliLookMenteStyle Ultimo aggiornamento: Martedì 15/11/2011 09:52
     
     
     
     
     
     
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