Stalking: lui offre 1500 euro alla vittima, lei rifiuta ma il giudice estingue il reato

I primi effetti della riforma del processo penale, con una legge entrata in vigore lo scorso 4 agosto, iniziano a farsi sentire. Il reato di stalking può essere estinto, sulla base del nuovo articolo 162-ter del codice penale, con il pagamento di un risarcimento. Insorge Telefono Rosa: 'Il governo ci ha deluse'.

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    Stalking: lui offre 1500 euro alla vittima, lei rifiuta ma il giudice estingue il reato

    Offre 1500 euro alla sua vittima e lei rifiuta, ma il giudice estingue il reato di stalking. Succede in un’aula di tribunale a Torino, dove un uomo viene assolto perché, nonostante il diniego della donna che lo aveva denunciato, in quell’offerta di risarcimento caduta nel vuoto è riconosciuta la “condotta riparatoria”. Succede sulla base della recente riforma del processo penale entrata in vigore lo scorso 4 agosto, fortemente criticata anche da Telefono Rosa.

    A processo per stalking: assolto dopo condotta riparatoria

    Un imputato di stalking ha offerto una somma a titolo di risarcimento alla sua vittima. 1500 euro che la donna ha prontamente rifiutato, ma che per i giudici sono stati discriminante fondamentale rispetto all’ipotesi di una condanna.

    Il tribunale di Torino, infatti, ha disposto l’estinzione del reato sulla base della “condotta riparatoria”. Inutile, quindi, il diniego della donna.

    L’uomo era finito sotto accusa, poi a processo, sulla base di una presunta attività continuativa di pedinamento ai danni della vittima, fra il dicembre 2016 e il gennaio 2017.

    Risarcimento “congruo” rispetto all’entità del reato

    Il rifiuto del risarcimento espresso dalla parte lesa non ha sortito alcun effetto a livello processuale. Reato estinto, somma ritenuta “congrua” rispetto all’entità dell’accaduto e depositata in un libretto giudiziario.

    Così ha stabilito il gup di Torino, che ha specificato come “il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a offerta reale formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta”.

    Una sentenza destinata a far discutere, quella di Torino, con la motivazione di “non doversi procedere” per estinzione del reato dovuta a “condotta riparatoria”. Una decisione che scuote il terreno sotto la questione stalking, ma cosa significa in concreto?

    La sentenza di Torino sulla scia della recente Riforma Orlando

    La recente riforma penale di cui alla legge 103/2017, entrata in vigore lo scorso 4 agosto, ha introdotto il nuovo 162-ter del c.p. titolato “Estinzione del reato per condotte riparatorie”.

    Il provvedimento, a firma del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, incide in modo profondo sull’impianto legislativo in materia di stalking. Questo, infatti, rientra tra i reati la cui estinzione è ammessa nelle fattispecie soggette a “querela remissibile”, in seguito a risarcimento economico alla vittima.

    Telefono Rosa: “Orlando non ci ha ascoltato”

    “Avevamo sollecitato in ogni modo il ministro Orlando perché stralciasse il reato di stalking da quanto previsto dalla riforma di procedura penale”: queste le amare parole di Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, raggiunta dalla notizia della sentenza di Torino.

    “Avevamo, infine, chiesto di ascoltarci, in modo che potessimo raccontare cosa vuol dire subire la tortura dello stalking e in modo che potessimo spiegare quanto devastante, per le vittime, è sapere che può finire tutto con un pugno di soldi. Non siamo state ascoltate” ha concluso.

    L’allarme del Codacons: “Sentenza assurda”

    Stessi toni di dissenso arrivano dal Codacons, il cui tenore della replica alla decisione del gup di Torino non lascia spazio ad alcuna ipotesi di accettazione: “Una sentenza del tutto sballata, assurda e che rischia di introdurre un pericoloso precedente in Italia”.

    Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, rincara la dose delle critiche e afferma che una sentenza del genere “rischia di incentivare episodi di stalking lanciando un messaggio sbagliato, quello che non si commette reato se, dopo aver molestato una persona, le si offre del denaro come risarcimento”.

    Dolcetto o scherzetto?