Spose bambine: Bangladesh propone di abbassare l’età dei matrimoni in casi ‘speciali’

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    Spose bambine: Bangladesh propone di abbassare l’età dei matrimoni in casi ‘speciali’

    Il Bangladesh fa un passo indietro sulla legge che riguarda le spose bambine: il governo propone di abbassare l’età dei matrimoni con l’introduzione di una legge che permetta, in casi “speciali”, unioni tra persone con età inferiore a quella minima stabilita. Attualmente infatti la legge non permette il matrimonio prima dei 18 anni, anche se si verificano continuamente infrazioni, con molte bambine spose anche sotto ai 15 anni. Agevolati in questo da una pena irrisoria: per i trasgressori c’è la reclusione fino a un mese e/o una multa fino a mille taka (circa 11,95 euro). Con il Child Marriage Restraint Act 2016 potrebbero contrarre matrimoni anche i minorenni.

    Questa vergognosa proposta verrà discusso in Parlamento il 22 gennaio e vuole modificare la precedente norma che esiste dal 1929, quando si stabilì per la prima volta l’illegalità dei matrimoni tra bambini e fissò l’età minima per sposarsi a 14 anni per le donne e 18 per gli uomini, poi aggiornata ai limiti attuali. Un passo indietro dunque. I “casi speciali” in cui vorrebbero abbassare l’età riguardano avvenimenti come gravidanze indesiderate o in caso il matrimonio “protegga l’onore” e “la reputazione della famiglia” della bambina. Più o meno lo stesso orrore che propose la Turchia annullando il reato di pedofilia: Erdogan intendeva depenalizzare la violenza sessuale sui minori, se l’atto fosse avvenuto in modo consensuale e il suo autore avesse accettato di sposare la vittima. Una proposta di legge, che dopo le forti polemiche e pressioni delle associazioni in vari paesi, aveva fatto il dietro-front.

    Le associazioni per i diritti delle donne annunciano battaglia: Girls Not Brides, che include 650 associazioni che lottano per la tutela delle spose bambine e di chi è vittima dei matrimoni precoci e forzati, parla di una deriva allarmante. Racconta di migliaia di ragazze che sono state costrette a lasciare la scuola, a sposarsi presto, a portare le cicatrici della gravidanza, a passare la vita con i loro aguzzini, costrette a dipendere anche economicamente da loro. Infatti, come detto dal Direttore dell’associazione, Lakshmi Sundaram, “il matrimonio prima dei 18 anni non garantisce la sicurezza di una ragazza incinta. In realtà, la espone al rischio di violenza sessuale, fisica e psicologica”. Questa è la triste verità. Il Bangladesh, insieme a Niger, Repubblica Centrafricana, Ciad, Mali, Guinea, Sud Sudan e Burkina Faso, è tra gli otto Paesi al mondo con i più alti tassi di matrimoni precoci.

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    Le tristi percentuali riguardanti il Bangladesh lo confermano: Il 52% delle adolescenti si sposano entro il loro 18° compleanno, e il 18% entro i 15 anni. Il matrimonio precoce è più diffuso nelle zone rurali, dove la percentuale di ragazze sposate prima di diventare maggiorenni raggiunge il 71%, rispetto al 54% nelle aree urbane.

    In occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze dell’ 11 ottobre, Save The Children aveva pubblicato un dossier sulla condizione delle bambine nel mondo: i matrimoni precoci sono il vero responsabile della condizione degradante in cui vivono milioni di bambine al mondo. Secondo la denuncia, ogni 7 secondi nel mondo si sposa una ragazza con meno di 15 anni. Questa nuova norma non farebbe altro che aumentare di fatto gli stupri e le gravidanze precoci, con il benestare della legge.

    Scopri cosa possiamo fare anche noi, dall’altra parte del mondo, per fermare questa assurda proposta di legge e il triste fenomeno delle spose bambine: le informazioni sono reperibili sul sito di Girls Not Brides.