Natale 2016

Sparatoria a Palazzo Chigi, feriti due carabinieri

Sparatoria a Palazzo Chigi, feriti due carabinieri
da in Cronaca
Ultimo aggiornamento:

    sparatoria palazzo chigi

    Gli spari tra la folla e il terrore che scoppia all’improvviso: domenica mattina, davanti a Palazzo Chigi a Roma, un uomo armato di pistola ha fatto fuoco all’impazzata colpendo due carabinieri, uno in modo grave. Erano le 11.40 quando l’uomo di 49 anni ha scaricato 6 colpi di pistola contro i carabinieri nel momento in cui governo Letta stava giurando al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano. La sua prima confessione sarebbe stata: “Volevo sparare ai politici”. Invece ha colpito un brigadiere e un appuntato che si occupavano della sicurezza in un momento così delicato.

    Giuseppe Giangrande, brigadiere di 50 anni, è stato colpito alla gola da due proiettili e ha riportato, secondo le informazioni dell’ospedale, un grave danno al midollo osseo. L’uomo però sarebbe “molto vigile e lascia intendere di capire quello che gli viene chiesto” ha fatto sapere il direttore del reparto di Neurochirurgia del Policlinico Umberto I, Antonio Santoro.

    L’appuntato Francesco Negri, 30 anni, è stato colpito ad entrambe le gambe ma non è grave.

    L’uomo fermato, l’autore della sparatoria è Luigi Preiti, 49 anni, residente a Rosarno (Reggio Calabria) dopo aver vissuto in Piemonte.

    L’ex moglie, dalla quale l’uomo ha avuto un figlio ha detto: “Sono sconvolta, non riesco ancora a credere che lo abbia fatto”.

    Secondo i testimoni l’uomo ha improvvisamente cominciato a sparare tra la folla e mentre alcuni rispondevano al fioco “gli altri carabinieri si sono buttati tutti a terra mentre altri ancora lo hanno inseguito saltandogli addosso fermandolo e disarmandolo. All’inizio non ci siamo resi conto di niente, pensavamo fossero petardi”.

    Sia il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano, il ministro della Difesa Mario Mauro e il premier Enrico Letta sono andati in ospedale a trovare il carabiniere: “Ora dobbiamo stringerci attorno alla famiglia, attorno alle forze dell’ordine: è il momento in cui ognuno deve fare il proprio dovere” ha detto Letta.

    Molto duro Alemanno, sindaco di Roma che etichetta l’accaduto come “il gesto di un pazzo e di uno squilibrato”. E continua: “Ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il “Palazzo”, come se fosse da abbattere”.

    388

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca

    Natale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI