Spagna: giudice della Galizia autorizza il cambio di nome a una minorenne transessuale

Spagna: giudice della Galizia autorizza il cambio di nome a una minorenne transessuale
da in Attualità, Bambini, Politica
Ultimo aggiornamento:

    transessuale-bambina

    Spagna: giudice della Galizia autorizza il cambio di nome a una minorenne transessuale. In Galizia è la prima volta che si autorizza il cambio di nome a una minorenne transessuale, in Spagna invece è il 12esimo caso. E così quello che alla nascita era Hugo oggi si chiama ufficialmente Sara, una bimba di 9 anni decisamente consapevole della propria identità sessuale, a dispetto delle apparenze. I genitori hanno approvato fin da subito il cambiamento, optando per questo nuovo nome già dall’agosto dell’anno passato. Nel frattempo anche la documentazione ufficiale si è adeguata, dal passaporto alla tessera sanitaria fino alla carta d’identità, che oggi riportano il nome femminile.

    La sentenza è stata emessa dal giudice Susanna Vázquez Mariño il 18 marzo scorso quando la richiesta dei genitori di Sara è stata approvata e confermata dal pubblico ministero. Ovviamente sono state svolte delle indagini per capire se il caso meritasse attenzione. Le relazioni raccolte nel corso del tempo, basate sul confronto con docenti di scuola, pediatra, psicologo-psicoterapeuta, hanno confermato quanto esposto dai genitori di Sara.

    Difatti la bambina veniva chiamata da tutti con questo nome e considerata a tutti gli effetti una piccola donna, tanto da frequentare senza alcuna discriminazione i bagni delle ragazze. Per non parlare dell’aspetto, dei segni distintivi, dell’immagine fisica e dell’abbigliamento, corrispondenti in tutto e per tutto al genere femminile.

    SCOPRI COME I GIOCHI DEI BAMBINI INFLUISCONO SUL LORO ORIENTAMENTO INTIMO

    A consigliare il cambio di nome è stato lo stesso psicologo-psicoterapeuta di famiglia, in seguito alla diagnosi di disforia di genere o transessualismo. Secondo il professionista questa decisione avrebbe certamente facilitato il processo di transizione e l’integrazione sociale di Sara, preservandone la salute psichica. Il giudice, sulla base di queste informazioni, ha deciso di approvare la richiesta, convinto che un nome non corrispondente alla vera identità sessuale della bambina avrebbe potuto influenzare negativamente il futuro della piccola Sara, sottolineando: “dobbiamo riconoscere il diritto a formare la propria identità sessuale, in conformità con i loro sentimenti interiori. Le loro convinzioni appartengono ad un altro sesso”. Che dire, un bel segno di civiltà!

    GUARDA IL CASO DELLA BARBIE TRANSGENDER CONTRO CUI SI ERA SCAGLIATA LA CHIESA

    421

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàBambiniPolitica Ultimo aggiornamento: Sabato 25/06/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI